Matteo Renzi (foto: depositphotos)

"Sparate a Renzi, fatelo fuori". Sono le frasi urlate dal pubblico, due giorni fa, durante un comizio dei 5Stelle nell’Aretino. È bastato che Giuseppe Conte citasse l’ex “rottamatore” che dalla piazza si sono alzate minacce di morte all'indirizzo del leader di Italia Viva, colpevole di aver fatto cadere il governo giallorosso. Al di là della gravità dell’episodio, a destare scalpore è stata la reazione del leader del Movimento, il quale, di fronte a quegli atteggiamenti, ha proseguito indisturbato, guardandosi bene dal prenderne le distanze, sebbene proprio lui abbia voluto inserire nel nuovo Statuto del M5S la cosiddetta "cura delle parole". Lo ha fatto solo nel tardo pomeriggio di ieri, con colpevole ritardo, quando ormai la frittata era fatta. “Temo che le regole della civiltà e del rispetto per gli avversari i 5Stelle non le capiranno mai. Sono nati con il Vaffa, insistono con le minacce di morte" ha commentato Renzi su Fb. "Possono minacciare di farmi tutto, anche di spararmi: io continuo a lottare per le nostre idee a testa alta e senza paura" ha aggiunto. "Se questa è la cura delle parole di cui parlava Conte, è evidente che si rivela per quello che è: un mentitore seriale" gli ha dato man forte Giuseppe Luigi Cucca, vicepresidente di Iv in Senato. Manifestazioni di solidarietà nei confronti dell'ex sindaco di Firenze sono arrivate anche da Fi, con la deputata Gabriella Giammanco che ha twittato: "L'avvocato del popolo doveva realizzare una ‘cura delle parole’ sul linguaggio dei 5S: esperimento fallito. I grillini rimangono quelli del vaffa…". E non è stato da meno, il Pd con Filippo Sensi che, sempre su Twitter, ha postato: "Se le persone che vengono ad ascoltarti in campagna elettorale insultano e minacciano un leader di una forza che non è la tua come minimo prendi le distanze e ti scusi con chi viene insultato e minacciato. A casa mia si fa così. Solidale con Renzi". "Prendo le distanze e condanno fermamente queste frasi e questi atteggiamenti verbali che nulla hanno a che vedere con il modo di far politica mio personale e dell'intero Movimento" ha scritto Conte (su Fb), nel tardo pomeriggio. Come a dire: meglio tardi che mai.