Emigrazione italiana (foto Depositphotos)

Gentile Direttore, Nell'edizione di lunedí 20 settembre del Quotidiano che Lei dirige é stato pubblicato un articolo, firmato da Matteo Forciniti, che fa riferimento all’ultima assemblea plenaria del Comites e, concretamente, al punto sull’emissione dei pareri sui contributi richiesti dagli Enti di Assistenza per l’esercizio 2022. Vorrei sottolineare che nel dare uno sguardo al consuntivo presentato dall’Ente AIUDA ho notato, nella voce proventi locali, una cifra che non si corrispondeva con la realtá inquanto il solo affitto pagato dal Comites, di Pesos 225.000 era superiore ai 222.817 pesos dichiarati dall’AIUDA e che provengono dalle quote sociali, rendite, donazioni, ricavi da eventi ed incontri, ecc. Ma ció che chiama profondamente l’attenzione e preoccupa é la reazione del Presidente in carico Mario Piastra quando sostiene che ..” se questa situazione esce fuori solo adesso é perché dietro si nascondono altri motivi, qualcuno vuole attaccare l’AIUDA” , ecc. Ecc. La domanda che sorge spontanea é: sottolineare un errore vuol dire che si attacca l’istituzione? Vuol dire che si lavora contro l’AIUDA? Non sará il contrario? Non sará che si vuole collaborare e proteggere l’Associazione? Non viene piú considerata l’importanza della trasparenza negli atti che fanno alla vita di un ente associativo? Per me sarebbe stato sufficiente se il Sig Piastra avesse riconosciuto l'errore e si fosse compromesso ad aggiustarlo. Ma sostenere, per giustificare la differenza, che questo tipo di errore é comune, che si tratta di una regola contabile e che succede tutti gli anni, a mio avviso é molto grave. C´é da rimarcare che é la prima volta in questo Comites che gli Enti presentano i consuntivi che, tra l’altro, corrispondono a contributi ottenuti precedentemente anche con il nostro parere favorevole. Da socia AIUDA invece posso dire che non abbiamo ancora né visionato né approvato i bilanci consuntivi 2019 e 2020 perché, le rispettive assemblee annuali dei soci non sono state ancora realizzate. Assumere un incarico come quello di Consigliere Comites significa onorare gli obblighi e le responsabilitá che la legge ci attribuisce. In questo senso l'articolo 2 comma 4 lettera g della legge 286/2003 votata dal Parlamento Italiano determina che il Comites debba …”esprimere parere obbligatorio, entro trenta giorni dalla richiesta, sulle documentate richieste di contributo che enti ed organismi associativi, che svolgono attivitá sociali, assistenziali, culturali e ricreative a favore della collettivitá italiana, rivolgono al Governo, alle regioni ed alle province autonome; Per adempiere a questo obbligo di legge i consiglieri devono, informarsi previamente sull’operato dell’Istituzione e sui fini della stessa, per poter valutare seriamente se viene inquadrata nei parametri stabiliti dal Ministero per richiedere i contributi anche perché si tratta di fondi pubblici. Siamo tutte e tutti persone impegnate nel volontariato ma ció non significa che dobbiamo sorvolare le regole. Né quelle italiane , né quelle locali. L’AYUDA ad esempio é una associazione senza fine di lucro, regolata dalla normativa uruguaiana in materia e che riceve, per la sua attivitá, fondamentalmente dei fondi dallo Stato italiano. Voler rassicurare soltanto sull’uso del contributo italiano mi sembra un grave errore perché i bilanci non si leggono in maniera dissociata, fanno un tutto. Forse i controlli dell’Ambasciata d’Italia sui proventi locali siano piú flessibili perché loro devono controllare molto accuratamente l’uso dei soldi del contributo ma, nei confronti della massa sociale l'Associazione deve rendicontare fino all’ultimo centesimo ed il bilancio deve rispecchiare la reale situazione. Anche perché un'associazione che ottiene una cifra importante di proprie risorse viene piú valorizzata dal Ministero al momento di stanziare i fondi. Per concludere voglio manifestare la mia preoccupazione e rammarico per quanto stá accadendo nei giardini ed all'esterno della Casa degli Italiani. Siamo tutti consapevoli che si tratta di un grave problema sociale ma, per quanto concerne le conseguenze di questo dramma sulla Casa, é responsabilitá della collettivitá ma soprattutto della dirigenza, prendere delle misure adeguate e veloci per salvaguardarla da situazioni piú gravi, a futuro, che la possano coinvolgere. Da parecchi mesi si parla di un inferriato come soluzione e per questo é stata fatta una campagna a livello della collettivitá per raccogliere fondi. Il Comites ha dato una contribuzione oltre ad aver messo il 16 luglio u.s. a disposizione dell’AIUDA l'intero importo dell'affitto 2021 che é molto superiore a quello del 2020. La Casa non solo é un símbolo dell'in questa cittá ma é soprattutto il punto di unione degli italiani e va difesa da tutti. Cordiali saluti.

Filomena Narducci
Consigliere Comites