Giorgetti contro Salvini: nella Lega c’è aria da resa dei conti tra la componente filogovernativa che fa capo al ministro dello Sviluppo economico, e il fronte populista dell’ex titolare dell’Interno. Nodo della contesa, la linea politica del partito, a partire dalle candidature a sindaco nelle città chiamate al voto con i sondaggi che prevedono un passo indietro del Carroccio, con annesso rischio sorpasso da parte di Fratelli d’Italia.

Così, proprio nel giorno in cui Salvini era atteso a Milano per la chiusura della campagna elettorale, Giorgetti ha pensato bene di formalizzare la distanza che lo separa dal leader: bocciata la candidatura di Michetti a Roma, mentre Bernardo a Milano potrebbe addirittura neanche arrivare al ballottaggio.

Ma “i candidati non li ho scelti io che faccio il ministro e mi occupo d’altro” ha sbottato l’esponente del governo, scaricando Salvini. Ancora più netta la distanza tra i due quando la discussione è scivolata sulla partita del Quirinale dove Giorgetti ha sponsorizzato la candidatura Draghi e Salvini quella di Berlusconi. Più divisi di così…