di ROBERTO ZANNI
È una multinazionale, uno studio di architettura e design specializzato negli impianti sportivi, arene, convention center: uno dei più grandi al mondo. La prima sede a Kansas City nel Missouri, dove è nato nel 1983. All’epoca aveva otto architetti oggi è presente attraverso i propri uffici dall’Australia a Singapore al Regno Unito mentre negli Stati Uniti va da New York a San Francisco. Complessivamente diciotto rappresentanze in quattro continenti, oltre 600 collaboratori, più di tremila progetti realizzati in 35 anni di attività per un valore che supera ampiamente i 40 miliardi di dollari. Sport e intrattenimento sono le specialità di questo gruppo americano che ha conquistato con le proprie costruzioni tutto il globo. Ha disegnato impianti di cricket come di baseball poi basket, calcio, football americano, ippodromi, rugby, tennis, arene dedicate all’hockey su ghiaccio come ad altre discipline sportive poi ancora università e college.
Anche Silverstone, il celeberrimo circuito motoristico inglese porta la firma di Populous. E se si devono fare solo un paio di nomi ecco che lo stadio di Wembley e l’Emirates Stadium dell’Arsenal probabilmente vengono davanti a tutti. Ma non ci sono limiti per Populous e diventa quasi impossibile contare i progetti che sono stati realizzati da questa multinazionale americana diventata la grande firma degli impianti sportivi/entertainment in tutto il mondo. Dagli Stati Uniti ovviamente, da dove è partita, fino alla Cina. Ma anche in Italia: a Torino con l’Oval Lingotto che ha ospitato anche le Olimpiadi invernali del 2006. Ora Populous ha obiettivi più grandi e proprio in Italia: La Cattedrale, il nuovo stadio che dovrà essere la casa di Inter e Milan con i lavori che potrebbero già partire nel 2022 e una conclusione in concomitanza con le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026.
“La Cattedrale – si legge nella website dedicata al nuovo impianto – sarà il migliore stadio d’Europa. Dotato delle tribune più suggestive e vicine al campo da gioco e con spazi dedicati a tutti i Milanesi, lo Stadio diverrà la vera Casa per i leggendari club del Milan e dell’Inter“. Si aspetta solo il via definitivo che dovrebbe, così sperano tutti i protagonisti, arrivare una volta concluse le elezioni con la nuova amministrazione comunale che dovrà dare il sì definitivo all’opera. Un progetto importante che parte dall‘America e che ha al suo vertice una manager italiana. Populous infatti si è affidato a Silvia Prandelli, ‘principal’ dell’ufficio di Milano del gruppo, per la guida delle attività dello studio sia in Italia che in tutto il Sud Europa. Bresciana di origine, laurea in ingegneria al Politecnico di Milano, una carriera che svaria da progetti negli Stati Uniti come nel Regno Unito, nel Medio ed Estremo Oriente per edifici a uso sportivo, culturale e pubblico.
Silvia Prandelli è specializzata nella gestione dei team su progetti complessi e su larga scala dove la sua formazione in ingegneria e la grande esperienza acquisita in campo progettuale diventano fondamentali per lo sviluppo di nuove realizzazioni dalla prima fattibilità fino alla consegna del prodotto finito. Prima di salire alla carica di ‘principal’ è stata consulente di Populous negli Stati Uniti, in particolare tra New York e la sede centrale di Kansas City. Quindi l’Europa e poi l’hub milanese per il grande progetto che coinvolge due dei più importanti club calcistici del continente. Silvia Prandelli, enorme esperienza nonostante la giovane età, deve ancora entrare negli ‘anta’, ha ora come come obiettivo primario proprio La Cattedrale, ma in attesa del definitivo sì, sono stati avviati anche altri progetti sempre in Italia, che però non sono stati ancora resi pubblici ma che comunque dovrebbero riguardare le aree del nord e centro Italia. E l’apertura recente di un ufficio della Populous proprio a Milano, in via Mazzini, rappresenta la conferma di una attività che si sta espandendo velocemente anche nel Belpaese.
CONDIVIDI
Articolo precedenteElezioni tedesche
Articolo successivoLa cucina toscana