Silvio Berlusconi (foto: depositphotos)

“I nostri voti per Berlusconi presidente della Repubblica? Non ne abbiamo mai parlato e non occorre che ne parliamo, sappiamo già cosa fare. Non sarà lui il candidato a presidente della Repubblica, se volete una mia opinione”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il coordinatore di Italia Viva Ettore Rosato, che oggi è intervenuto alla trasmissione condotta da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. È possibile che il Cavaliere prenda i vostri voti per il Colle? “No, ed è un no netto e definitivo. E neanche Berlusconi credo che se li aspetti…”.

E sul tema torna anche il segretario del Pd, Enrico Letta: “Fino alle elezioni del Quirinale il centrodestra non si muoverà di una virgola da nessuna parte su nessun tema. Berlusconi ha deciso di farsi prendere in giro da Salvini e Meloni che gli hanno promesso i voti per l’elezione al Quirinale e hanno deciso sostanzialmente di chiudersi in questa grande finzione tra di loro che bloccherà tutto nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Ivi compresa la legge elettorale”.

Tranchant anche il giudizio di Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia-Romagna: “Non credo ci siano le condizioni e i numeri in Parlamento per eleggere Silvio Berlusconi al Quirinale, ma questo lo sa bene anche la destra. Dopodiché lascio la questione alla discussione tra le forze politiche e vedremo cosa accadrà. Non mi permetto di entrare nel merito delle persone”.

Intanto il cavaliere sembra essersi ripreso dai disturbi di salute degli ultimi mesi e punta a tornare centrale nello scacchiere politico provando a ritagliarsi il ruolo di ‘padre nobile’ del nuovo polo dei moderati. “Ho partecipato alla riunione della delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo -ha fatto sapere Berlusconi tramite il suo account Instagram- Ho salutato i nuovi arrivati e ho ricordato che siamo in Europa per essere protagonisti del processo europeo. Lo facciamo nell’ambito della nostra famiglia naturale, il Partito Popolare, la grande famiglia dei cristiani liberali, alternativa alla sinistra e ben distinta dalla destra”.