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L’Unione europea promuove l’Italia dal punto di vista economico, ma nonostante ciò ha chiesto al governo tricolore di limitare la spesa pubblica e dunque di sfruttare al meglio i finanziamenti del Pnrr. In soldoni, la Commissione Ue ha ritenuto che la Finanziaria per il 2022 rispetti gli obiettivi legati al Piano per il rilancio economico.

Tra le altre cose, preserva gli investimenti a livello nazionale ed è di certo una cosa positiva. Al tempo stesso, l'esecutivo comunitario è deluso dall'aumento della spesa pubblica corrente finanziata a livello nazionale, anche se il debito in percentuale del Pil dovrebbe mostrare un calo - per via della crescita economica - dal 155,6% del 2020 al 151,0% nel 2023. Intanto, dopo giorni di muro contro muro, arriva la fumata bianca sul relatore della manovra al Senato con una soluzione inusuale che scioglie l’impasse. I relatori al testo saranno tre: il presidente della commissione Bilancio, Daniele Pesco del MoVimento 5 stelle, e i due vicepresidenti, Vasco Errani di Liberi e uguali ed Erica Rivolta della Lega.