Mertens (Depositphotos)
di Mimmo Carratelli
Il Napoli affronta stasera l'Atalanta (Guardiola: giocare contro l'Atalanta è come andare dal dentista) nelle condizioni più difficili, non solo il fiato sul collo di Milan (-1 dagli azzurri) e Inter (-2), ma gli infortuni di Insigne, Fabian Ruiz e Koulibaly (perso sino a fine anno) in aggiunta alle ormai note assenze di Osimhen e Anguissa. Gli infortuni, con lo stress di partite ogni tre giorni, cominciano a essere troppi.
L'Atalanta si annuncia come una macchina da guerra. La sua intensità di gioco brilla anche in campo europeo, unica squadra italiana a far bella figura in Champions (quest'anno meno delle stagioni passate). Intanto, il club alza l'asticella in campionato: nel nuovo contratto di Gasperini previsto un bonus-scudetto. Novità assoluta. L'Atalanta punta a vincere il campionato (-5 dal Napoli). Proprio a Napoli vuole mettere a segno il colpo per avvicinarsi alla vetta.
Le assenze condizioneranno il Napoli oltre misura. L'Atalanta (3-4-1-2) per affollare il centrocampo e attaccare con più giocatori difende a tre, uomo contro uomo. Solo un attacco vivace, rapido, palla lunga agli attaccanti potrebbe punire la difesa bergamasca. Intanto, il Napoli dovrebbe anche non essere travolto a centrocampo. L'Atalanta ha fisicità, non solo tecnica.
Partita di mille difficoltà per gli azzurri e Spalletti, squalificato, neanche in panchina. Formazione puntellata. Il Napoli avrà coraggio per opporsi a un pronostico contrario. Ma l'Atalanta ha corsa, aggressività, tecnica e schemi collaudati per fare danno.
Le cifre pareggiano i conti, ma poi la verità viene solo dal campo, non dalle statistiche. Le cifre dicono che Napoli e Atalanta segnano lo stesso numero di gol (32), col vantaggio azzurro di incassare meno reti (9 contro 17), e che entrambe le squadre in una sola partita non hanno segnato (Bologna-Atalanta 0-0, Roma-Napoli 0-0). Superiore il vantaggio del Napoli sulla scorsa stagione (+8 punti, Atalanta +5).
L'Atalanta ha un cannoniere scelto (Zapata 9 reti con tre rigori). Il goleador del Napoli è Fabian Ruiz con 5 centri (come Osimhen). Insigne (4 gol su rigore) non segna più su azione. Dalla fascia destra il Napoli ha avuto la miseria di tre gol (2 Lozano, 1 Politano). Sta recuperando Mertens (4 reti).
I centrocampisti dell'Atalanta vanno a segno con continuità. Pasalic 7 gol, tripletta contro il Venezia martedì scorso. micidiale negli inserimenti sotto rete. Meno continui in zona-gol i centrocampisti del Napoli (4 reti di Zielinski oltre alle cinque di Fabian).
Ecco come le cifre fra le due squadre finiscono col pendere a favore della formazione bergamasca. Gli innesti di Gasperini in corso di partita sono sempre offensivi e possono risultare devastanti, in attacco decisivi Muriel e Malinovsky. E Ilicic, se in giornata, sa essere un individualista molto pericoloso.
Aspettarsi una partita di sofferenza stasera al "Maradona" è il minimo. L'Atalanta ha avuto anche un giorno in più di riposo. Ma il nocciolo è questo: l'Atalanta cerca a Napoli il pass per candidarsi allo scudetto. Considera decisiva la vittoria per avvicinare il grande traguardo. Spenderà in partita tutte le sue energie e le notevoli chances tecniche.
Negli scontri al vertice fra le ormai famose "sei sorelle", il Napoli ha conquistato quattro punti (4-0 alla Lazio, 0-0 sul campo della Roma, 2-3 a San Siro dall'Inter), l'Atalanta ne ha presi due (2-2 a Milano con l'Inter, 2-2 in casa contro la Lazio, 2-3 interno col Milan).
Il turn-over di Gasperini, fra esigenze tattiche e infortuni, è più mirato e disinvolto rispetto alle chances di Spalletti. È una differenza notevole che avvantaggia l'Atalanta su tutto il percorso del campionato.
Il Napoli ha tre calciatori che hanno giocato sempre (Di Lorenzo, Mario Rui, Lozano) e tre che hanno saltato una sola partita (Koulibaly, Insigne, Zielinski). In pratica mezza squadra sempre sotto pressione.
L'Atalanta ha distribuito meglio le energie anche per gli infortuni di alcuni protagonisti: 15 partite solo Pasalic, una partita in meno Ilicic e Malinovskiy, tre in meno Zapata, quattro in meno Freuler e De Roon. 
All'Atalanta hanno nuociuto i risultati delle prime tre partite: vittoria esterna sul Torino e, in casa, pareggio col Bologna e sconfitta contro la Fiorentina. Sono i cinque punti che le mancano per essere già in testa. Da allora, otto vittorie, tre pareggi, una sola sconfitta.
Da qui alla sosta natalizia, Napoli-Atalanta e Milan-Napoli segneranno la classifica. Gli azzurri devono cavarsela col danno minimo per restare in corsa. L'assenza di un protagonista in ogni reparto, è pesante, bisognerà sopravvivere. Spalletti torna a ricordare che l'obiettivo concreto è la qualificazione Champions (nei primi quattro posti). Lo scudetto è un sogno già tramontato con le assenze di oggi e di domani?