Andrea Bocelli (Depositphotos)

di Franco Esposito

Accolto e trattato come un Capo di Stato. Forse addirittura con maggiori riguardi, se possibile. Andrea Bocelli ospite alla Casa Bianca. Il concerto del tenore per i dieci anni della sua Fondazione. Il tenore e famiglia ospiti graditissimi nella casa degli Stati Uniti Uniti e magione pestigiosa del suo presidente. “Sono rimasto con Biden sei ore e lui mi ha detto di essere un mio fan da molto tempo”. Bocelli ha cantato da solo e in coppia con il soprano Nadine Sierra, statunitense. 

Bocelli, la moglie Veronica e i figli a Washington. La famiglia ricevuta da Biden alla Casa Bianca. Stupito il tenore, portatore di meravigliosa eccellenza italiana, colpito dal fatto che il presidente degli States gli abbia dedicato così tanto tempo. I Bocelli sono arrivati alla Casa Bianca alle dieci e si sono congedati dalla persona più potente della terra alle sedici. 

Sei ore, neanche a un Capo di Stato il presidente Biden è uso dedicare tempi così lunghi. Sede del concerto la Capital One Arena di Washington, lo stadio del basket. Ventimila spettatori entusiasti, rapiti dal canto del tenore italiano. Sei standing ovation, più di così non è possibile. Poi, le sei ore alla Casa Bianca. Parlare di trionfo non è un’esagerazione, proprio no. 

Il famoso tenore, toscano di Lajatico, ha portato il proprio messaggio anche a Washington. Nata nel 2011, la Bocelli Fundation ha raccolto, da allora, oltre trentasei milioni di euro, costruito nove scuole ad Haiti, in Italia ha garantito l’accesso all’istruzione a 8.500 studenti e fornito acqua potabile e quattrocento persone. Festeggiato a Washington il decimo anniversario della fondazione che porta il suo nome.

Punto d’inizio di Bocelli impegnato nel sociale, la costruzione di una grande palestra ad Haiti. Ma soprattutto la fornitura di cibo. “Altrimenti i bambini haitiani non sarebbero sopravvissuti”. In Italia da ricordare gli interventi dopo il terremoto in Abruzzo. Bocelli è dell’idea che “ciascuno dei noi dovrebbe fare qualcosa nella quotidianità, anche un piccolo gesto è importante. Lo Stato non può pensare a tutto”. Possono fare meglio i privati? “Sì, quando ci mettono il cuore e la volontà. Come dimostra in maniera lampante proprio l’esperienza americana. Spero che l’Italia segua l’esempio”. 

Biden è informato, sa quasi tutto della Bocelli Fundation. Il tenore è sicuro che il presidente Usa farà il possibile per favorire il lavoro della Fondazione. “E anche di altre, che hanno obiettivi da lui condivisi”. 

Joe Biden ha accolto Bocelli con calore e affetto. Un’accoglienza davvero speciale. Il tenore ha raccontato al presidente della cultura italiana, della sua di cultura e delle passioni che ne scandiscono il tempo della vita. Messaggi positivi, soprattutto di speranza. Presente a tutte le prove con varie tv, Joe Biden ha fatto da impagabile Cicerone nella visita alla Casa Bianca, messa a disposizione del tenore e della sua famiglia. “Abbiamo avuto modo di parlare, il presidente e io, di tante cose, anche in modo riservato. Ma altro non posso dire”. 

Il colpo di scena quando la figlia di Bocelli, Virginia, nove anni, ha cantato anche lei alla Capital One Arena. Buon sangue non mente, evidentemente. Come si è uso dire in questi casi, il teatro è venuto giù quando il tenore ha attaccato alla sua maniera “Con te partirò” e “Nessun dorma”.  

Biden rapito dalla voce e dalle interpretazioni di Bocelli. Il presidente non ha nascosto gli attestati personali di stima, rappresentati ai giornalisti e alle tv. Semplicemente eccezionale il bilancio della trasferta a Washington, per Bocelli e l’Italia. La Fondazione fondata dal tenore ha occupato una posizione centrale nel lungo incontro con il presidente degli Stati Uniti d’America. Normale che si siano soffermati anche sulla pandemia devastatrice del mondo. Impossibile ignorare un argomento di questa drammatica spaventosa portata. 

La Bocelli Fundation è impegnata anche su questo fronte. Distribuisce mascherine, respiratori e altro dove c’è bisogno. Il tenore si è dichiarato piacevolmente sorpreso dal fatto che gli americani siano tornati ad affollare i teatri e le sale da concerto. Coraggio o cos’altro? In Italia non accade. “E io – osserva Bocelli – mi pongo delle domande, ma per ora non riesco a trovare risposte”. 

Seguito e conclusione del viaggio a Washington – la visita alla Casa Bianca, sei ore con Biden e la signora moglie Jill, il concerto, raffica di standing ovation – un tantino amari e insieme dolenti, non solo ironiche. “Mi viene da ridere quando penso che qualcuno pensi a me come a un negazionista del virus”. 

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