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E' sempre più emergenza Covid in Italia. La variante Omicron del virus dilaga e il numero dei ricoverati sale, in particolare nelle terapie intensive, dove, secondo i dati resi noti dal monitoraggio Agenas, l'occupazione dei posti letto è balzata al 17% (media nazionale) con Trento che guida questa poco "gradevole" classifica piazzandosi al 29%.

RICOVERI ORDINARI AL 24%
Sale anche il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti ordinari, salito fino al 24%. A Codogno, intanto, "città simbolo" della prima, tragica ondata della pandemia, ha riaperto i battenti il reparto destinato ai malati Covid.

L'ALLARME DEI CHIRURGHI
Proprio l'intasamento dei reparti provocati dai ricoveri dei malati Covid, rischia di mandare in affanno il resto delle attività ospedaliere ed ambulatoriali. Da qui l'allarme lanciato dai medici chirurghi i quali hanno lamentato una "drammatica riduzione degli interventi".

VACCINO ANTI-OMICRON PRONTO A MARZO
Sul versante della lotta al virus, nel frattempo, il Ceo della casa farmaceutica Pfizer, Albert Bourla ha annunciato che il vaccino contro Omicron sarà pronto a marzo e che l'azienda ha già iniziato a produrne le prime dosi.

VIA LIBERA ALLA PILLOLA ANTI-COVID
La notizia è giunta quasi in concomitanza con quella che ha visto l'Ema valutare l'approvazione e dunque il "via libera" alla somministrazione di Paxlovid, la pillola antivirale prodotta sempre dalla Pfizer contro il Covid.