di ROBERTO ZANNI
Ultimamente da Vancouver non arrivano tante notizie di no vax. Magari non saranno stati debellati, ma probabilmente, questa la speranza, diminuiti sicuramente sì. E se davvero è così forse una piccola/grande parte di merito ce l’ha la gastronomia italiana. Cosa c’entra il vaccino con un bel piatto di pasta fumante? C’entra, c’entra…. Basta andare a ‘Il Centro’ (e non è un gioco di parole) la sede dell’Italian Cultural Centre (ICC) della città canadese. Il punto di ritrovo di tanti italiani, figli e nipoti di emigrati che a Vancouver sono stati capaci anche di ricostruire un piccolo pezzo d’Italia. Una Little Italy che adesso è davvero speciale. La storia, raccontata dal Daily Hive, merita di essere riportata perchè è anche in questo modo che si combatte il Covid.
‘Il Centro’ infatti, causa pandemia, si è trasformato, con l’arrivo della clinica di Vancouver Coastal Health anche in uno dei luoghi dove gli abitanti della città canadese possono vaccinarsi. E fin qui tutto normale di questi tempi: praticamente tutte le città grandi e piccole del mondo hanno ricavato spazi un po’ dappertutto per offrire vaccini, test e tutto quello che purtroppo necessita in questa continua emergenza. Ma tornando a Vancouver l’esperienza di ricevere il proprio shot a ‘Il Centro’ è incredibilmente diversa. Ribadito anche da un video postato su Twitter: “Ti fanno sedere – il racconto che accompagna le immagini – e puoi guardare su uno schermo una persona che mescola della salsa rossa…”.
Poi subito dopo un altro post, questa volta una foto di un piatto di lasagne che aveva appena ricevuto. E la curiosità e la voglia di… vaccinarsi è cresciuta perchè il tam tam della notizia ha cominciato a farsi sentire sempre di più così che Mario Miceli, executive director de ‘Il Centro’, ha raccontato quello che da un po’ di tempo sta capitando nelle sale del centro culturale. “Da quando a marzo dell’anno scorso – ha spiegato – è stato introdotto il centro di vaccinazione abbiamo cominciato il nostro ‘caffè in piazza’ da offrire a chi attendeva il proprio turno o aspettava di poter rientrare a casa”. Ma la tazzina di caffè è stata solo l’inizio.
“Sì perchè il nostro personale – ha aggiunto Miceli – da quel momento si è impegnato a preparare all’interno della nostra cucina le lasagne che poi vengono vendute immediatamente. Ma offriamo anche ricette di carne congelata, oppure piatti vegetariani in formato famiglia, ma anche in generose porzioni singole”. E la gente arriva, si vaccina e mangia. “Il video che si può seguire nella sala di attesa della zona riservata alla clinica – ha spiegato – è solo un demo di come le lasagne vengono preparate a ‘Il Centro’ dai nostri cuochi. Abbiamo sistemato diversi schermi e si possono seguire le fasi di preparazione delle tagliatelle al sugo e delle lasagne”.
E l’iniziativa è piaciuta subito: dagli operatori sanitari ai cittadini. “La nostra organizzazione ha offerto l’ICC come centro di vaccinazione garantendo un’esperienza eccezionale”. E Miceli e i suoi collaboratori ci stanno riuscendo benissimo da quasi un anno. “Siamo più di un Centro Culturale Italiano – ha concluso Miceli nella email inviata a Daily Hive – siamo una risorsa per la comunità, orgogliosi di poter offrire il nostro contributo per superare la pandemia. ‘Il Centro’ è una testimonianza di quanto hanno creato gli emigranti italiani che l’hanno voluto, costruito e che dal 1977 è al servizio della comunità”.