È uno degli obiettivi per il 2022 appena cominciato: Panama vuole incrementare collaborazioni con in particolare le istituzioni culturali italiane, oltre a quelle latino-americane. Si tratta del risultato di una conferenza che si è tenuta lo scorso ottobre: ‘Museos y Territorios’. Il programma, in versione virtuale, che si è sviluppato durante oltre un mese (dal 14 ottobre al 23 novembre) era stato organizzato da IILA, Istituto Italo-Latino Americano, organizzazione intergovernativa fondata a Roma nel 1966 che si occupa di cultura, scienze e cooperazione allo sviluppo.

A rappresentare Panama in questo importante incontro c’era Anayansi Chichaco, direttore nazionale di Museos del Ministero di Cultura (MICultura) accompagnata per l’occasione da un gruppi di colleghi alla guida di musei locali. In seguito a questa partecipazione, lo ha riportato ‘Panamá America’, si sono gettate le basi per future collaborazioni e scambi di opinioni ed esperienze nell’ambito di futuri progetti e partnership tra le istituzioni italiane e quelle latino-americane.

Anayansi Chichaco ha sottolineato l’interesse e l’impegno in tutte le attività del programma e in particolare sul tema portante dell’incontro: il rapporto tra le istituzioni culturali e territorio al fine di rafforzare una cittadinanza culturale, responsabile e partecipativa. Durante il webinar Chichaco ha anche condiviso con gli altri ospiti la propria esperienza panamense.

In particolare la capitale del Paese, Ciudad de Panama, ma anche altre località offrono una serie di musei davvero interessanti. Il più particolare è il Museo del Canal Interoceanico, inaugurato nel 1997, racconta la storia del celeberrimo canale, la sua costruzione altro ancora. Da non dimenticare ancora il Museo Antropologico Reina Torres de Arauz con oltre 20.000 reperti esposti, quindi il Museo de Panama Viejo e infine, particolare e unico, il Museo de la Biodiversidad.