di Matteo Forciniti

Sono state circa 400mila le galline morte nei giorni scorsi in Uruguay a causa di un’ondata di caldo anomala. A denunciare l’accaduto è stata la Asociación de Productores Avícolas Sur (Apas) che attraverso il suo presidente Joaquín Fernández ha parlato di una situazione anomala che non ha precedenti. 

Secondo le previsioni dell’associazione dei produttori di pollame le alte temperature faranno diminuire la produzione nazionale del settore tra il 10% e il 12%; le perdite stimate si aggirano sul milione e mezzo di dollari. “In 43 anni di attività non ho mai visto un episodio del genere in Uruguay, un segno del cambiamento climatico in atto” ha dichiarato Joaquín Fernández ai media locali aggiungendo: “Ricordo che una quindicina di anni fa un pomeriggio molto caloroso aveva provocato una certa quantità di morti tra gli animali ma niente in comparazione a quello che è successo negli ultimi 3 giorni che è stato un fatto storico, assolutamente senza precedenti”.

Per i consumatori, adesso, la grande incognita riguarda le possibili conseguenze nel mercato a causa degli ingenti danni provocati dal clima con temperature che hanno superato i 40 gradi: come ha spiegato l’associazione di categoria la prima conseguenza riguarderà “un aumento -almeno temporaneamente- del prezzo delle uova” anche se “non ci saranno problemi di rifornimento perché prima della morte delle galline c’era una sovrapproduzione che aveva fatto aumentare le scorte” ha precisato Fernández che ha detto di essere in costante contatto con il Ministero di Allevamento, agricoltura e pesca (Mgap) per analizzare la situazione insieme ai produttori. Tra i punti che saranno valutati ci sono gli investimenti nei sistemi di raffreddamento per evitare che problemi del genere si ripetano in futuro.

Dopo la strage delle galline dovute al caldo estremo, un altro evento climatico sta facendo sentire con preoccupazione le sue conseguenze in Uruguay. Nelle ultime ore Montevideo è stata interessata da allagamenti dovuti alle intense piogge. A partire dalle prime ore del mattino diverse zone della città sono state colpite dal problema con lo straripamento delle fognature e le strade allagate. “In poche ore ha piovuto il doppio di quello che piove in un mese” ha affermato la sindaca di Montevideo Carolina Cosse. “Non è un problema di mantenimento, è che a volte la natura ci colpisce” ha assicurato Jorge Cuello, direttore del Centro Coordinador de Emergencias Departamentales de Montevideo. 

Le previsioni per le prossime ore sono tutt’altro che confortanti: tra oggi e domani è prevista la continuazione della pioggia nella zona metropolitana della capitale e in gran parte del paese.