di Stefano Casini

Quando giunsi in Uruguay, nell’ormai lontano 1965 avevo 13 anni ma, sia per via di mio padre, che per la mia giovane curiosità di provetto giornalista, mi avvicinai velocemente a tante istituzioni italiane scomparse nel tempo, come la Camera di Commercio, il Circolo Italiano, la Dante Alighieri o la Societá Italiana di Mutuo Soccorso. Ricordo ancora che, giá in quell’epoca c’erano personaggi nel consiglio direttivo che avrei frequentato per decenni, come Angelo Del Duca, un calabrese DOC, fondatore dell’Associazione Calabrese e pedina importante per tanti anni nella nostra comunitá. La Societá Italiana di Mutuo soccorso era nata nel secolo XIX grazie a quegli stessi italiani che, come per quanto riguarda l’Ospedale Italiano o la stessa Camera di Commercio o la Dante, cominciavano a fare l’America e investivano nelle loro famiglie, appiccicati alle proprie tradizioni e costumi. Nella nostra antichissima personalità multiple che abbiamo noi italiani, sempre ci siamo sentiti piú della nostra regione che della nostra Patria, ma questi signori, spesso passati da manovali a imprenditori, hanno lasciato, in tutto il mondo in generale e in questo paese in particolare, tracce assolutamente indelebili. 

Come abbiamo, purtroppo, elencato in varie occasioni, quasi tutte le Associazioni, Sodalizi, Istituzioni e organizzazioni italiane in Uruguay sono scomparse. Resta una Scuola Italiana da porta bandiera e quel gruppetto di associazioni di cui, settimana a settimana, cerchiamo di riscattare con il loro ricordo.

Quando nasceva la Societá Italiana di Mutuo soccorso che ancora si ricorda all’angolo di Canelones e Gutierrez Ruiz con una specie di garage occupato da senza tetto, l’Uruguay era un faro continentale: paese ricco e organizzato, quasi un paese europeo. Gli italiani andavano alla grande e fu cosi che questa societá fu, per decenni, un unto d’incontro e di appoggio per i nostri connazionali.  

L’OMONIMA DEL PARAGUAY – Quasi simultaneamente nasceva, in Paraguay un’altra Società Italiana di Mutuo Soccorso, Associazione civile senza fini di lucro fondata dagli emigrati italiani e dai loro discendenti, un anno dopo la fine della Guerra della Triplice Alleanza, l’8 settembre 1871, per prestare aiuto ai loro concittadini residenti nel paese. I fondatori della Società Italiana hanno contribuito a risollevare questo paese dalle ceneri, alcuni di questi uomini coraggiosi sono stati: il Dott. Francisco Morra, Giovanni e Pietro Barbero, Francisco Bibolini e Antonio Pozzi. Lo stato giuridico è stato riconosciuto il 31 ottobre 1910 ed è attualmente disciplinato dagli Statuti approvati dal Potere Esecutivo della Nazione secondo Delibera del 14 giugno 1918. Tutti gli 8 settembre, la Società Italiana di Mutuo Soccorso festeggia il suo anniversario. 

L’Ente aveva lo scopo di assistere i cittadini italiani che vivevano in Paraguay, certamente non tanti come da noi, ma con uno stretto senso di solidarietà, sentimento che li univa stabilmente nelle varie iniziative portate avanti da questa iniziativa. La comunità italiana residente in Paraguay ha dato un enorme contributo in diversi campi; dal commerciale, attraverso il sociale ed educativo.

Più di 80 immigrati italiani hanno partecipato all’Assemblea di fondazione, presieduta dal dott. Luis Arrigoni, in cui sono stati approvati gli statuti del nuovo gruppo e sono state nominate le sue prime autorità. Durante tutta la sua gestione, l’azienda ha collaborato strettamente all’ottenimento degli impegni assunti dagli immigrati italiani, tra i quali figuravano diversi tipi di professionisti, come commercianti, artigiani, agricoltori, architetti e ingegneri. La personalità giuridica è stata riconosciuta il 31 ottobre 1910 ed è attualmente disciplinata dagli Statuti approvati dal Potere Esecutivo della Nazione. 

Nel 1919 la societá acquisí un terreno per la costruzione del Cimitero Italiano, dove il socio aveva de ha tuttoggi, il diritto di utilizzare, gratuitamente, una nicchia del Colombario Sociale, per 20 anni con il contributo e l’aiuto dei Membri del Società Italiana. 

Il 9 agosto 1959, fu inaugurato il Sanatorio Italiano, ampliando così i suoi servizi nel campo della salute. Il Sanatorio Italiano è quindi una delle più antiche istituzioni sanitarie private di Asunción e per estendere i benefici all’intera società paraguaiana in generale, accetta come membri del Sanatorio qualsiasi persona, di qualsiasi origine e nazionalità. È una delle istituzioni private nel settore sanitario con attrezzature di alta qualità; Dispone di 37 camere di prima classe registi.

Francesco Morra

 

Nell’ambito del 150° anniversario compiuto nel mese di Agosto dell’anno scorso, la Società Italiana di Mutuo Soccorso, ha invitato i suoi associati, collaboratori e la comunità italiana residente nel Paese, ad una grande festa curata dall’architetto professore Gustavo Glavinich Giosa. Esposizioni e una Conferenza dello stesso Glavinich Giosa hanno fatto da cornice di una festa che nessuno dimenticherá in Paraguay. Il tema della conferenza era “il Contributo italiano all’Architettura del Centro Storico di Asunción, durante la celebrazione dei 484 anni della capitale del Paraguay.

STEFANO CASINI