Il leader della Lega Matteo Salvini (foto depositphotos)
di Angela Mauro
Che Matteo Salvini sia in difficoltà nella partita sull’elezione del presidente della Repubblica lo si vede dal tentativo del leader della Lega di divagare con i giornalisti. A un certo punto oggi il capo del Carroccio è tornato ai vecchi tempi della retorica euroscettica, mai del tutto tramontata. Si è rimesso a sparare a zero contro Bruxelles, che, dice lui, vuole tagliare i fondi del Next Generation Eu riservati all’Italia. Ma i suoi argomenti non stanno in piedi. Basta leggersi il regolamento del pacchetto di aiuti europei decisi nel 2020 per affrontare la crisi da Covid.
“Non è il momento delle provocazioni – sono le parole di Salvini – in una fase di crisi geopolitica, energetica, logistica e di aumento del costo delle materie prime, anche solo ipotizzare tagli ai fondi europei destinati all’Italia è inaccettabile”. Il riferimento è alle parole della portavoce all’Economia della Commissione Europea Veerle Nuyts che oggi, nel briefing con la stampa, ha detto che a giugno l’Italia potrebbe vedersi tagliati i fondi del piano di ripresa e resilienza del 30 per cento. Il motivo è un po’ un paradosso: l’economia va meglio del previsto e dunque, da regolamento del Next Generation Eu, i trasferimenti da Bruxelles vanno rivisti al ribasso.
Ecco, ma non è una scoperta di oggi. La misura è prevista dal regolamento del pacchetto per il quale anche i sovranisti, Salvini e company, hanno applaudito l’Ue. Non saperlo, per un leader politico, è colpevole. Far finta di non saperlo, pure. Ed è strumentale a deviare il discorso dalla partita sul Quirinale, nella quale Salvini e il centrodestra stanno dimostrando maggiore dinamismo del centrosinistra, ma anche loro senza compattezza e senza chiudere (mentre scriviamo la soluzione del rebus ancora non c’è). Del resto, tornando al regolamento con cui il Consiglio europeo ha approvato il recovery fund (articolo 11.2), può accadere anche il contrario. E cioè: se l’economia di un paese membro va peggio del previsto, i trasferimenti vengono calcolati al rialzo. E’ successo alla Spagna lo scorso autunno.  Questo perché la ‘Recovery and resilience facility’ “è stata adottata in un momento in cui l’incertezza economica era molto elevata”, continua la portavoce della Commissione Ue,”si è stabilito di prendere la decisione sull’allocazione massima finale più a lungo termine”.
Salvini  ha iniziato la settimana quirinalizia con l’ambizione di essere il ‘king maker’ dell’elezione del prossimo presidente. Questo attacco all’Ue senza alcun nesso con la realtà, pretestuoso, fuorviante e ingannevole per i cittadini, lo incolla al Papete.Che Matteo Salvini sia in difficoltà nella partita sull’elezione del presidente della Repubblica lo si vede dal tentativo del leader della Lega di divagare con i giornalisti. A un certo punto oggi il capo del Carroccio è tornato ai vecchi tempi della retorica euroscettica, mai del tutto tramontata. Si è rimesso a sparare a zero contro Bruxelles, che, dice lui, vuole tagliare i fondi del Next Generation Eu riservati all’Italia. Ma i suoi argomenti non stanno in piedi. Basta leggersi il regolamento del pacchetto di aiuti europei decisi nel 2020 per affrontare la crisi da Covid.
“Non è il momento delle provocazioni – sono le parole di Salvini – in una fase di crisi geopolitica, energetica, logistica e di aumento del costo delle materie prime, anche solo ipotizzare tagli ai fondi europei destinati all’Italia è inaccettabile”. Il riferimento è alle parole della portavoce all’Economia della Commissione Europea Veerle Nuyts che oggi, nel briefing con la stampa, ha detto che a giugno l’Italia potrebbe vedersi tagliati i fondi del piano di ripresa e resilienza del 30 per cento. Il motivo è un po’ un paradosso: l’economia va meglio del previsto e dunque, da regolamento del Next Generation Eu, i trasferimenti da Bruxelles vanno rivisti al ribasso.
Ecco, ma non è una scoperta di oggi. La misura è prevista dal regolamento del pacchetto per il quale anche i sovranisti, Salvini e company, hanno applaudito l’Ue. Non saperlo, per un leader politico, è colpevole. Far finta di non saperlo, pure. Ed è strumentale a deviare il discorso dalla partita sul Quirinale, nella quale Salvini e il centrodestra stanno dimostrando maggiore dinamismo del centrosinistra, ma anche loro senza compattezza e senza chiudere (mentre scriviamo la soluzione del rebus ancora non c’è). Del resto, tornando al regolamento con cui il Consiglio europeo ha approvato il recovery fund (articolo 11.2), può accadere anche il contrario. E cioè: se l’economia di un paese membro va peggio del previsto, i trasferimenti vengono calcolati al rialzo. E’ successo alla Spagna lo scorso autunno.  Questo perché la ‘Recovery and resilience facility’ “è stata adottata in un momento in cui l’incertezza economica era molto elevata”, continua la portavoce della Commissione Ue,”si è stabilito di prendere la decisione sull’allocazione massima finale più a lungo termine”.
Salvini  ha iniziato la settimana quirinalizia con l’ambizione di essere il ‘king maker’ dell’elezione del prossimo presidente. Questo attacco all’Ue senza alcun nesso con la realtà, pretestuoso, fuorviante e ingannevole per i cittadini, lo incolla al Papete.