di ROBERTO ZANNI
Auburn è la più grande città dell’eastern Alabama: quasi 80.000 abitanti. Ma non è certo questo il motivo per cui è conosciuta in tutti gli Stati Uniti e anche al di fuori dei confini a stelle e strisce. Infatti, fondata il 7 febbraio 1856, lì ha sede la seconda più grande università di tutto lo stato: Auburn University, ateneo con oltre 30.000 studenti, ai vertici del Carnegie Classification: ‘R1: Doctoral Universities – Very High Research Activity’. Università pubblica, fa della ricerca il punto centrale della propria missione e recentemente la AU, dopo una gestione di successo durata dieci anni, ha salutato Lorraine Wolf, era arrivata l’età della pensione. Mrs. Wolf per una decade ha occupato il ruolo prestigioso e di grandissima responsabilità di ‘direttore della ricerca dell’università, ma per trovare il suo sostituto non si è dovuto attendere molto, quasi un passaggio di incarico automatico.
E ora su quella poltrona si parla italiano: infatti i vertici dell’ateneo hanno scelto il professor Lorenzo Cremaschi, 45 anni, docente al Department of Mechanical Engineering, italianissimo, nato a Moglia in provincia di Mantova. “Il dott. Cremaschi – parole di James Weyhenmeyer, vice presidente per la ricerca e lo sviluppo economico dell’università – porta conoscenza ed esperienza al ruolo di direttore della ricerca. Siamo lieti di averlo a bordo per fornire la leadership per i nostri programmi che sono parte vitale del successo dell’università come istituto di ricerca di alto livello”. Laureato in ingegneria meccanica all’Università di Modena e Reggio Emilia, il prof. Cremaschi nel 2004, dopo tre anni, aveva ottenuto il dottorato alla University of Maryland, poi passando da Purdue University e Oklahoma State University l’approdo ad Auburn dove ha portato avanti importanti ricerche guidando 22 studenti nella loro attività, ma anche otto borsisti internazionali.
Cremaschi è anche consulente dell’American Society of Heating, refrigerating and Air-Conditioning Engineer per la AU. “Le attività di ricerca e creative svolte dai nostri studenti portano molta visibilità ad Auburn, non solo nello stato, ma in tutta la nazione – ha spiegato il prof. Cremaschi – ospitiamo studenti, docenti, ex allievi tutti di alto livello e abbiamo anche un record di innovazione fantastico e un significativo impatto attraverso la ricerca universitaria. Sono entusiasta di imparare da tutti loro e poter contribuire a far crescere il nostro impatto creando più opportunità nel mondo per Auburn University. Non vedo l’ora di costruire una visione strategica condivisa per aiutare a raggiungere questo obiettivo”.
Nel frattempo l’impatto che ha avuto ad Auburn è stato davvero notevole se si pensa che solo nel 2016, a nemmeno quarant’anni, è arrivato in Alabama. Ma sono bastati pochi anni per mostrare di essere in possesso di quelle grandi qualità indispensabili per poter diventare direttore della ricerca. E il suo curriculum è davvero impressionante: infatti le sue ricerche vanno dal miglioramento dell’efficienza energetica e sostenibilità degli edifici alla purificazione dell’acqua e sistemi di refrigerazione. Ad Auburn tiene corsi di termodinamica, refrigerazione, sistemi di energia rinnovabile e criogenia, quella branca della tecnologia che riguarda studio, produzione e utilizzo delle basse temperature. Ora si aggiungerà anche il prestigioso incarico di dirigere il più importante dipartimento dell’università, quello dedicato alla ricerca.