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di Franco Esposito

La truffa a scuola. Duemila furbetti senza Super Green Pass coperti e protetti da certificati medici falsi. Finiscono nella bufera docenti e personale Ata. Scoperte e provate le complicità tra medici di base e farmacie. I No Vax erano in contatto su chat di Telegram. Alcuni professori denunciano e chiedono "più controlli". 

Le indagini della Procura di Napoli hanno messo in luce il mercato dei falsi Green Pass creato ad arte dai No Vax. Organizzatori di un sistema criminoso che questa volta prevede l'inclusione della scuola. Un sospetto forte che circola da tempo nelle chat di dirigenti scolastici. Sì, proprio loro, deputati al controllo del personale. Proprio loro tenuti ad occuparsi quotidianamente che i dipendenti siano in regola con il Green Pass rafforzato, obbligatorio dal quindici dicembre. 

I sospetti hanno preso corpo per puro caso. Complici le chat di dirigenti scolastici di diversi distretti, ma legati tra loro da amicizia di lunga data. La casualità affiora nel momento in cui risultavano positivi lo stesso giorno docenti di quartieri molto distanti tra loro. La coincidenza è stata valutata e pesata immediatamente dagli inquirenti della Procura di Napoli. Di quel personale si conoscevano le ideologie No VaX, diffuse ampiamente anche sui social. Una vera e propria campagna.  

Alcuni dirigenti scolastici hanno scritto al ministero dell'Istruzione e al commissario dell'Emergenza Figliuolo. Ma non per denunciare, semplicemente a tutela della malefatte commesse. Ovvero la pubblicazione di falsi Green Pass Rafforzati. Le perplessità discendevano dalle eccessive pesanti sanzioni comminate a loro carico. 

Capito dove e come andavano a parare i furbetti? Si ipotizza che almeno duemila certificazioni potrebbero essere false, a Napoli e Provincia. Da qui la necessità, espressa con richiesta specifica, di controlli random nelle scuole per verificare l'idoneità del Green Pas, ma soprattutto sui medici che hanno emesso le esenzioni e le farmacie dove vengono eseguiti i tamponi. In ragione del fatto che loro stessi hanno constatato una ripetitività dei nominativi. Alcuni colleghi medici sarebbero oltretutto No Vax. 

"I mei tre docenti No Vax oggi hanno presentato il certificato medico: sono tutti e tre positivi", questo e altro si legge nella lettera inviata da alcuni medici al ministero e a Figliuolo. "Anche da me, due docenti e tre collaboratori. Che strano, anche a me tutti lo stesso giorno". Normale che siano a quel punto cominciati i sospetti. 

Fino a dicembre alcuni avevano fatto una sola dose, ma con il mercato dei Green Pass falsi il dubbio si tratti di vaccinazioni false è diventato molto concreto. Lo ha appurato la Procura di Napoli. E sono una marea, circa duemila, quelli che hanno evitato la vaccinazione con vari escamotage. Come giorni di malattia ed esenzioni a singhiozzo, ormai però non più sufficienti per effetto del decreto ministeriale di dicembre. 

Confessa un dirigente: "Le nostre chat sono piene di dubbi. Siamo sicuri che vi siano attività anomale". Monta con forza l'ipotesi, stretta parente della certezza, che esista "un mercato principalmente delle esenzioni, con gruppi privati su piattaforme come Telegram. I docenti No Vax si scambiano i nominativi di medici collusi che si sono organizzati Covid party". 

D'altro canto, proprio il mondo della scuola è stato il, primo a porre rigidi paletti in materia di Green Pass e ambiente di lavoro.  

Il decreto legge 177/2021 è infatti entrato in vigore in tutti gli ordini scolastici. Prevede l'obbligo vaccinale per docenti e personale Ata, ammesso  scuola solo se in possesso di Green Pas rafforzato. "Soltanto il sette per cento dei docenti e del personale Ata non ha provveduto a vaccinarsi", comunicava il ministro dell'Istruzione Bianchi, alla ripresa delle elezioni dopo la pausa natalizia. "Mentre si aggira sul cinque per cento la cifra del personale esente, dove la mancata vaccinazione è motivata da una incompatibilità con le sostanze contenute nel vaccino". Ma ad una sola condizione, quella della certificazione da parte del medico curante: 

Il personale scolastico in Campania è di 162mila unità. Gli esenti sarebbero 8.100, appena il cinque per cento; 1.100 i sospesi. Nel distretto di Napoli e provincia, rappresentativo del quaranta per cento del personale, gli esenti sono 3.200, i sospesi 440. Secondo la stima dei dirigenti, gli esenti fasulli sarebbero più di 2.000. In ragione (probabilmente posticcia)  non per aver manifestato problemi di salute, ma solo perplessità sui vaccini. 

In ambito medico i dirigenti parlano dei furbetti del Green Pass rafforzato con discrezione prossima alla riservatezza. In particolare sui nomi dei medici che hanno certificato le esenzioni. Le strane imbarazzanti coincidenze emergono con chiarezza. Come pure le indicazioni sulle farmacie dove vengono eseguiti i tamponi: quasi sempre le stesse. Senza poi considerare i casi limite. Come questo: "Una docente che in piattaforma è in rosso, ovvero che non ha tre dosi e nemmeno l'esenzione, entra regolarmente a scuola". La sua dirigente è tra quelle che rinviava la prima dose: ha preso il Covid. "Sospettiamo che non venga controllata all'ingresso della struttura scolastica, e non è l'unico caso". 

Come fare? Controllare. Effettuarli con puntualità e serietà i controlli nelle scuole di Napoli.