Gentile Direttore,

Innanzitutto voglio ringraziare il quotidiano Gente d’Italia per aver ricordato agli italiani in Uruguay e aver informato la società locale, che il 25 Aprile è una giornata importante della nostra storia.

Che si tratta del simbolo della resistenza, della liberazione d’Italia dalle forze nazi-fasciste.

Che non è soltanto una giornata festiva in cui non si va a lavorare. Che è una ricorrenza che invita alla riflessione, all’unità e alla mobilitazione per rafforzare i valori universali della lotta per la libertà e la democrazia, per mantenere viva la memoria collettiva affinché queste atrocità non si ripetano mai più.

In Uruguay per la prima volta e lo dico con rammarico, le nostre istituzioni, quelle che sono alla guida della nostra collettività e chi rappresenta il governo italiano in questo paese, l’hanno fatta passare inosservata.

In Casa degli Italiani da molti anni è stata appesa nella galleria una targa, in onore a questa data e alla lotta dei partigiani .

Era ormai tradizione consolidata, sospesa soltanto durante il periodo più acuto della pandemia, che il Comites e l’Ambasciata d’Italia convocassero la collettività, di fronte a questo piccolo ma tanto caro monumento, per ricordare collettivamente questa ricorrenza e deporre una corona d’alloro in omaggio ai partigiani che nella lotta di liberazione ci hanno lasciato la vita.

Sento che questo non è né un disguido né un atto isolato. Che questo atteggiamento invece fa parte di una strategia in cui gli interessi ed i diritti degli italiani passano ad un secondo piano e gli organi di rappresentanza, man mano vengono snaturalizzati dagli obiettivi per i quali sono stati creati e vengono messi al servizio di chissà quali altri interessi,  forse non più collettivi e neanche rappresentativi di tutti i settori della nostra comunità.

Credo che su questo argomento sia necessario avviare una profonda riflessione, per salvaguardare la nostra presenza come collettività organizzata e la cui funzione sia fondamentalmente quella di difendere i diritti e gli interessi di tutti gli italiani sul territorio. Di promuovere in questo paese la diffusione della lingua e della cultura nelle sue diverse espressioni.

Prima di concludere voglio associarmi a tutte le voci oneste e serie della nostra collettività, che hanno espresso la solidarietà con il vostro quotidiano di fronte agli attacchi fatti da coloro che, per legge, sono chiamati ad emettere il parere che vi consente di ottenere il contributo annuo, a sostegno di questo importante servizio.

Se credono che con la chiusura danneggiano soltanto il giornale si sbagliano. Danneggiano soprattutto la collettività che perde uno strumento prezioso a livello informativo, culturale, di diffusione della lingua, di avvicinamento della società locale al bel paese.

E’ l’unico mezzo stampa che abbiamo e siamo privilegiati, perché si tratta di un quotidiano e viene distribuito su tutto il territorio nazionale grazie all’accordo con il quotidiano locale che ha la maggior tiratura.

Questo é un plus, che permette una maggiore penetrazione non solo nella collettività ma anche a livello della società locale. Anziché applaudire questo sistema di distribuzione lo si critica.

Non é vero che lo può leggere soltanto chi compra il giornale perché non è prevista una compra separata.

Chi non vuole comprare il cartaceo può sempre leggerlo scaricandolo dal sito.

La linea editoriale é una prerogativa del quotidiano e non è vincolata al contributo.

Si ha la sensazione che si esige al quotidiano di fare ciò che non fanno le istituzioni  come ad es. promuovere il sistema paese anche tra la collettività, creare sinergia tra le istituzioni, le associazioni e i singoli cittadini, ecc, ecc

La trasparenza degli atti deve regolare i rapporti con le nostre istituzioni. I pareri sia del Comites che dell’ Ambasciata devono essere di dominio pubblico perché si suppone che trasmettono una obiettiva opinione, cercando di proteggere gli interessi della collettività.

Spero che si possano leggere al più presto.

Complimenti ancora per il lavoro importante che quotidianamente realizza Gente d’Italia.

Con cordialità
Filomena Narducci
Già Consigliere Comites
Già Componente del CdP del CGIE

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Estimado Director

Ante todo quiero agradecer al diario Gente d’ Italia por haber recordado a los italianos en Uruguay y a su vez haber informado a la sociedad local, que el 25 de Abril significa para nuestra historia nacional una fecha importante.

Que se trata del símbolo de la resistencia, de la liberación de Italia de las fuerzas nazi-fascistas.

Que no es sólo un feriado para no ir a trabajar. Que es en cambio una celebración que nos invita a la reflexión, a la unidad y a la movilización para reforzar los valores universales de la lucha por la libertad y la democracia, para mantener viva la memoria colectiva y que estas atrocidades no se repitan nunca más.

En Uruguay por primera vez, y lo digo con tristeza, nuestras instituciones, las que guían la colectividad y quien representa al gobierno de Italia en este país, hicieron que esta fecha pasase inobservada.

Desde hace muchos años en la galería de entrada de la Casa de los Italianos ha sido colocada una placa para honrar esta fecha y la lucha de los partisanos.

Es tradición consolidada, suspendida solamente durante el periodo critico de la pandemia, que el Comites y la Embajada convoquen a la colectividad frente a este pequeño pero querido monumento, para recordar colectivamente esta fecha patria y colocar una corona de laurel en homenaje a los partisanos, que en la lucha por la liberación, perdieron la vida.

Siento que no se trató de un descuido ni de un hecho aislado. Que en cambio esta actitud es parte de una estrategia, donde los intereses y los derechos de los italianos, pasan a un segundo plano y los órganos de representación abandonan paulatinamente los objetivos por los cuales fueron creados respondiendo a quien sabe cuales otros intereses, quizás no más colectivos y ni siquiera representativos de todos los sectores de nuestra comunidad.

Creo que sobre este argumento es necesario inciar una reflexión profunda para salvaguardar nuestra presencia como colectividad organizada, cuya función tiene que ser fundamentalmente aquella de defensa de los derechos y los intereses de todos los italianos en el territorio , de difusión del idioma italiano y de promoción de la cultura en sus expresiones más variadas.

Antes de finalizar quiero asociarme a todas las voces serias y honestas de nuestra colectividad que han expresado su solidaridad con el diario, frente a los ataques hechos por aquellos que, por ley, deben emitir una opinión que permita a ustedes obtener una contribucion anual, que sirva para sostener este importante servicio.

Si creen que haciéndolo cerrar dañan sólo al diario se equivocan. Dañan sobre todo a la colectividad que pierde un instrumento precioso de información, cultural, de difusión del idioma, de acercamiento de la sociedad local a nuestro bello país.

Es el único medio de prensa que tenemos y somos realmente privilegiados porque se trata de un diario y se distribuye en todo el territorio nacional , gracias al acuerdo con el diario local de mayor tiraje.

Se trata de un plus, que permite una mayor penetración no sólo en la colectividad sino a nivel de la sociedad local.

En lugar de aplaudir este sistema de distribución lo critican.

No es verdad que sólo se puede leer comprando el diario uruguayo porque no está previsto comprarlo de manera separada.

Quien no quiere comprar el formato papel puede siempre leerlo descargándolo del sito.

La línea editorial es derecho del diario y no se debe vincular a la obtención de una ayuda.

Se tiene la sensación que se le exige al diario que haga lo que no hacen las instituciones como por ejemplo promover el sistema paese también a nivel de la colectividad, establecer la sinergia entre las instituciones, asociaciones y ciudadanos, etc..

La transparencia de los actos debe regular las relaciones entre nuestras instituciones.

Los informes hechos deben ser de dominio público porque se supone que transmiten los hechos objetivos, buscando proteger los intereses de toda la colectividad.

Espero que los informes del Comites y de la Embajada sean publicados.

Felicitaciones por el importante trabajo que todos los días realiza Gente d’ Italia.

Con cordialidad

Filomena Narducci
Ex consejera Comites
Ex Representante CGIE