Ucraina, l'acciaieria Azovstal di Mariupol (foto depositphotos)

Proseguono le operazioni di evacuazione dell’acciaieria Azovstal nella città ucraina di Mariupol, teatro di un feroce assedio fin dai primi giorni del conflitto. Il brigadiere generale Oleksii Gromov, capo del dipartimento operativo dello Stato maggiore di Kiev, ha fornito un aggiornamento sull’evolversi della situazione.

“Le operazioni di evacuazione dei soldati ucraini da Mariupol stanno proseguendo” ha detto l’ufficiale nel corso di un briefing. “Sappiamo che il nemico è insidioso, ma crediamo che alla fine la parola data” dai russi “sulla sicurezza dei militari venga mantenuta” ha aggiunto.

Secondo Mosca sarebbero 1.730 i combattenti ucraini evacuati, finora, dall’acciaieria, luogo dell’ultima resistenza dell’esercito di Kiev contro l’invasore russo nella città del Mar Nero. I combattenti – molti dei quali feriti – sarebbero stati trasportati nei territori sotto controllo russo. Numeri non ancora confermati, però dagli ucraini. Lo ha riportato la Cnn.

Secondo alcuni canali filogovernativi russi, invece, ad Azovstal si sarebbe arreso Svyatoslav Palamar (conosciuto col nome di battaglia “Kalina“), vice comandante del battaglione Azov. La notizia è rimbalzata su Telegram. Tuttavia un video diffuso giovedì sui gruppi dello stesso social vicini a Kiev, ha smentito la notizia. Nelle immagini appare proprio “Palagram” che conferma di essere ancora “sul territorio dello stabilimento Azovstal”.