Città del Messico al centro dell’arte italiana contemporanea. È stata infatti inaugurata nella sede dell‘Istituto Italiano di Cultura una esposizione dedicata a Francesco Pedraglio ‘Breve storia da mostrare ed essere mostrata’ a cura di Martina Sabbadini.
Pedraglio – ha spiegato Gianni Vinciguerra direttore dell’IIC in Messico – usa la scrittura e le arti performative per costruire situazioni che invertono il rapporto tra narratore e lettore, tra attore e pubblico, tra realtà e finzione. La mostra è una specie di labirinto di specchi, una caccia al tesoro, e ogni opera rappresenta la chiave di accesso a luoghi sconosciuti e situazioni che sono sospese tra realtà e immaginazione”.
Pedraglio è nato a Como nel 1981 e attualmente vive e lavora a Città del Messico, ma la storia delle sue esposizioni è vasta e parte dall’Europa con Vienna, Roma, Torino, Monaco e Amsterdam solo per nominare le più importanti e quindi in Messico dove ha già portato le sue opere anche a San Luis Potosí e Oaxaca. Ma c’è anche un altro aspetto interessante in questa mostra.
Infatti è solo la prima di una serie di eventi che l‘IIC di Città del Messico vuole portare alla comunità locale, ovviamente non solo italiana. Infatti Pedraglio rappresenta il primo artista italiano di arte contemporanea a fermarsi nelle sale dell’Istituto che si trovano nel quartiere di Coyoacá, nella zona sud della capitale messicana. Infatti l’obiettivo è quello di portare altre artisti, altre opere in rappresentanza dell’arte contemporanea italiana.
Artisti che vivono in Messico e altri ancora che eleggeranno il Paese nordamericano come residenza. In questo l’ICC si potrà trasformare in un punto di riferimento per le nuove espressioni artistiche italiane che si stanno sviluppando nel Messico.