Se in America finora lo stand di una fiera era visto in maniera funzionale al business, in Italia è diverso: anche qui l’eleganza, unicità, inventiva non possono essere dimenticati. Ecco allora che il design made in Italy, in ambito fieristico, ha preso piede anche negli Stati Uniti e una conferma si è avuta in particolar modo in questi mesi che hanno visto il ritorno, dopo la sosta obbligatoria dovuta alla pandemia, di fiere, congressi, trade show e workshop. E, come riportato da ‘Il Messaggero’ una delle aziende italiane che più hanno investito negli Stati Uniti è stata G-Group, compagnia leader negli allestimenti fieristici, con headquarter a Roma e altre due sedi a Milano e Torino. “Forniamo soluzioni per ogni tipo di iniziativa” ha spiegato Giovanni Giorgilli, fondatore di G-Group. E ora in progetto per il gruppo italiano c’è un investimento negli Stati Uniti pari a due milioni di dollari. Il mercato USA del settore fiere è davvero vastissimo, eventi in ogni ambito, show si susseguono dall’Est all’Ovest con alcune città, a cominciare da Las Vegas per arrivare fino a Orlando in Florida, che sono le mete preferite per espositori e pubblico.