Fabio-Porta ©-ClaudioCammarota

Una domenica storica in Sudamerica: in Colômbia ha vinto il “cambio”, Pedro é il nuovo Presidente. Uno dei più grandi Paesi della regione, il paese della guerra civile infinita, per la prima volta nella sua storia avrà un presidente espressione del campo progressista e delle classi più povere e disagiate. Gustavo Petro e Francia Màrquez hanno ottenuto 11.281.000 voti, 700.000 voti in più del rivale Rodolfo Hernàndez, l’ingegnere praticamente sconosciuto che era entrato a sorpresa al secondo turno superando il candidato delle destre storiche colombiane. Il Pacto Històrico guidato da Gustavo Petro, formato da oltre 15 sigle, fa parte di quella nuova sinistra fortemente ambientalista e femminista che aveva già vinto in Cile con Gabriel Boric. Una sinistra che ha saputo conquistare lentamente la fiducia dei colombiani governando bene le città, soprattutto la capitale Bogotà, oggi una delle città più vivibili del continente.  Un segnale di fiducia e speranza per la regione e il continente, all’insegna della democrazia e della giustizia sociale