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di Lucio Fero

Napoli, 722 milioni di euro di crediti fiscali, 722 milioni da farsi dare dal Fisco. A fronte di lavori edilizi pari a…zero! Super super super bonus quello denunciato e scoperto dalla Guardia di Finanza: 722 milioni di incasso, zero spese. Una perla, un’isola incantata nel grande, grandissimo arcipelago della grande abbuffata di popolo intorno ai bonus edilizi: la stima, provvisoria e limitata, è di circa sei miliardi truffati. Truffati dai cittadini allo Stato. E cosa mai c’entra questo con M5S e i suoi quattro anni al governo, sempre presente in tutti e tre i governo degli ultimi quattro anni? C’entra, eccome se c’entra. La grande abbuffata sui bonus edilizi vede M5S esente e innocente da ogni responsabilità penale e civile ma carico di ogni responsabilità civica e culturale.

Bonus edilizi e Reddito di Cittadinanza – Anche sul Reddito di Cittadinanza M5S non ha nessuna responsabilità penale e civile per le molte decine (centinaia?) di migliaia di italiani che lo incassano a sbafo. Però di qualcosa M5S è responsabile primo (non da solo, a dire il vero). Responsabile di una pedagogia sociale che si è estesa, è diventata canone, luogo comune, narrazione condivisa e infine alibi collettivo, alibi perfino per le truffe di massa allo Stato. Il filo rosso culturale che sottende norme applicative per permissive sia per il Reddito di cittadinanza sia per i bonus edilizi non è quello di favorire il settore delle costruzioni o combattere la povertà. Queste motivazioni ci sono ma sono aggiuntive. La profonda istanza è altrove, sta nell’originario “rubano tutti”, concetto molto, moltissimo pop da molto, moltissimo prima che arrivasse M5S. M5S ha raccolto, coltivato, declinato il “rubano tutti” in “rubano loro”. Loro, le Caste, quelli che possono e sanno come fare. A rubare. E il filo rosso del niente controlli o ostacoli ai bonus edilizi e al reddito di cittadinanza è “ora anche noi”. Il cittadino immusonito e umiliato dal “rubano loro” può rifarsi portando via “anche lui” qualcosa allo Stato. Questo è il sedimento che quattro anni di M5S al governo lasciano nella cosiddetta Costituzione materiale del paese. Alcuni, non pochi di loro non volevano questo. Quasi tutti tra loro non ne erano e non ne sono pienamente consapevoli, nella gran parte dei casi si tratta di danno profondissimo ma preterintenzionale non solo al bilancio pubblico ma alla convivenza civile. Però, combinando l’estasi del vaffa con l’ebbrezza del gratis, è per questi mari che M5S governo ha timonato la gente a questi pesci prendere.
Bookmakers politici dicono… – Osservatori o bookmakers che dir si voglia o semplicemente la chiacchiera non sempre informata intorno ai cosiddetti Palazzi danno M5S di Conte sull’uscio del governo Draghi. E questo è evidente, palmare. In più, di più: danno l’uscita dal governo (un goffo appoggio esterno) al più presto. L’appoggio esterno al governo come trampolino per afferrare un po’ di voti anti governo e anti sistema alle elezioni politiche del 2023. Forse, chissà, vasto programma…buona parte dei voti anti governo e anti sistema si sono trasferiti a casa Meloni e lì sembrano bene alloggiare. M5S alla Conte (dato da sondaggi dopo la scissione al 7/9 per cento del consenso elettorale) non lascerà cadere il lascito originario, i pilastri culturali. Guerra? Vaffa alla guerra, così quella si dissolve. Guerra? Dentro o fuori purché sua gratis. E comunque, non ci sarebbe un salso e stralcio, un bonus?