Zaia

“Dove si litiga si parte con il freno a mano tirato”. Lo ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera” dove l’esponente del Carroccio non ha provato a nascondere la “sconfitta pesante” incassata dal centrodestra a Verona.

Tuttavia: resta il fatto che “la somma algebrica del consenso dei due candidati del centrodestra” nella città scaligera “sfiorava il 60%”. E che “ogni elezione e ogni candidatura sono una storia a sé”.

Poi Zaia non ha risparmiato una “bacchettata” al centrosinistra: “Vorrei ricordare, a chi interessi, che in Veneto le due roccaforti della sinistra, Belluno e Feltre, sono passate al centrodestra. Belluno al primo turno. Se fosse accaduto a parti invertite, chissà che show”.

E invece “le ha vinte il centrodestra e nessuno ne parla” ha insistito ancora il presidente veneto. Ma, appunto: “Non c’è da fasciarsi la testa, soltanto da lavorare. Non c’era solo Verona” ha concluso.