Miami (Depositphotos)

All'inizio di via Castiglione, nel cuore di Bologna c'è la sede dello studio di Massimo Iosa Ghini. Tutt'attorno si respira quell'atmosfera che solo la città delle Due Torri può offrire: l'antico, i sapori, le abitudini. Piazza Maggiore è lì dietro, come le viuzze che offrono ancora oggi una gastronomia senza uguali.

Qualche migliaio di chilometri più a ovest, scendendo anche a sud, c'è invece Miami che, ma solo all'apparenza, non ha nulla di Bologna. Dall'oceano alle lingue che si sovrappongono: la multiculturalità di una città proiettata sempre nel futuro che però per farlo deve legarsi a chi ha alle sue spalle la storia. Un viaggio che sembra difficile, invece non lo è: perchè se Bologna è tradizione è anche modernità e l'esempio lo offre proprio Massimo Iosa Ghini. Un architetto, designer di fama mondiale che spazia dal Giappone agli Stati Uniti. Le sue creazioni sono il futuro, ma dietro c'è Bologna perchè sotto le Due Torri è nato Iosa Ghini permeandosi di tutta la cultura senza confini che la sua città può offrire. Ma adesso anche Miami la sta assaporando.

C'è un progetto vicino alla realizzazione che si chiama 830 Brickell, una torre (primo aggancio con Bologna) che è stata costruita nel cuore finanziario della città. Una tower che per la prima volta nella storia dell'edilizia di Miami in oltre un decennio sarà adibita esclusivamente ad uffici. Oku Group è il developer che però per gli spazi interni si è affidato a Massimo Iosa Ghini e al suo studio bolognese.

Il risultato? Un nuovo modo di vedere il business post pandemia. Perchè tante cose sono cambiate da quando il Covid ha fatto il suo ingresso nella nostra vita quotidiana. "Abbiamo pensato all'edificio e all'utilizzo del suo interno - ha raccontato Iosa Ghini ad architettare.it - alla gestione delle persone e al movimento di queste negli spazi con la consapevolezza che la necessità scaturita dalla attuale situazione pandemica richiede ambienti più aperti, con più luce, più grandi per una maggiore areazione". In questa maniera 830 Brickell si trasforma nella torre del futuro capace di gestire anche problematiche così intense come quelle create dalla pandemia.

Come sarà 830 Brickell? Standard di filtrazione HEPA saranno integrati in tutti i sistemi di condizionamento e ventilazione, luci e raggi ultravioletti e ionizzazione nei sistemi di conduzione dei flussi d'aria, servizi igienico-sanitari con irradiazione germicida, dispositivi touch-free praticamente dappertutto. "C'è una significativa domanda di spazi per uffici premium nel quartiere degli affari di Miami - ha aggiunto Vladislav Doronin, presidente e CEO di OKO group - che consente al progetto 830 Brickell di catturare l'attenzione di chi sta pianificando il proprio futuro". E a Miami il futuro diventa in un certo senso presente: proprio in seguito alla pandemia e spinte in particolare da un ambiente-tasse molto meno asfissiante di quello ad esempio della California o di New York, tante società statunitensi, di diversi settori a cominciare dal hi- tech, hanno scelto di trasferirsi nel South Florida e torri come 830 Brickell diventano sempre più ricercate sul mercato.