Di Stefano Casini

Aldilà della cerimonia, seguita non si sa da chi davanti al monumento a Artigas, il GIORNO DELL'EMIGRANTE ITALIANO, recentemente ottenuto dopo decenni di insistenza da parte di tanti connazionali che lo volevano, è stato celebrato coi fiocchi all'Associazione Calabrese.

 

In tale occasione è stato anche presentato il nuovo Consiglio Direttivo di una dei sodalizi della nostra comunità con la maggior quantità di soci.....e di emigrati.

Il nuovo CD è ora guidato da un personaggio "storico" degli italiani in Uruguay, nientemeno che da Renato Palermo che, come ha tenuto a dirci, "....ora ho un po' più di tempo per dedicare alla mia associazione e cercherò di fare il mio meglio".

Spaghetti e Tiramisù per la cena nel salone della Calabrese, dove hanno preso la guida:

RENATO PALERMO  Presidente

EUGENIO NOCITO Vicepresidente

FABRIZIO D'ALESSANDRO Segretario

GIANFRANCO ADAMO Prosegretario
DIEGO MOLES Tesoriere

ANNA D'ONOFRIO Pro Tesoriere

NICOLA NOCITO Vocale

Il Presidente eletto Palermo ha voluto ringraziare a tutti i calabresi giunti alla cena e a GENTE D'ITALIA per la nostra eterna copertura delle commemorazioni della nostra collettività:

"Il Giorno dell'Emigrante Italiano, noi, come Consiglio Direttivo, abbiamo iniziato questa nuova gestione".

 

Dopo tanti anni ai vertici della nostra comunità, cosa si sente essere Presidente dell'Associazione Calabrese?

"Sono molto contento perché avrò un nuovo ruolo che veramente mi piace. É vero, dopo tanto tempo dedicando tutto il mio lavoro per il Patronato e la nostra comunità, ora ho più tempo e cercherò di dare più soddisfazioni a tutti i nostri connazionali. Abbiamo un Consiglio con gente molto giovane che sta aprendo il proprio spazio e questo é sempre qualcosa di molto buono".

 

Intanto, Maria Teresa Tortorella, Professoressa d'Italiano anche all'IIC, ha avuto parole di orgoglio per questa commemorazione

"Per me, questo è un giorno molto speciale perché é un riconoscimento dovuto che stavamo aspettando da tanti anni. In altri paesi come Argentina o Brasile, già esiste la commemorazione del GIORNO DELL'EMIGRATO ITALIANO e noi non l'avevamo. Credo che sia qualcosa che meritavamo".

Anche per il Vicepresidente Eugenio Nocito é stata una bella occasione per dare una spinta di orgoglio per tutti:

"Siccome, purtroppo la nostra Nazionale non gioca nel Campionato del Mondo, anche questa é una bellissima occasione per riunirci e anche per fare il tifo per l'Uruguay che é la nostra seconda Patria. Questo paese ci ha accolto a molti di noi nel dopoguerra, quando venivamo con una mano davanti e l'altra di dietro e siamo riusciti a progredire e ora vogliamo celebrare il nostro GIORNO DELL'EMIGRANTE ITALIANO".

Per Nicola Nocito, figlio di Eugenio, che recentemente ha aperto una ditta di vendita di prodotti italiani che si chiama IL MERCATINO e, fra l'altro, è stato l'ideatore della GIORNATA DEGLI ITALIANI davanti all'Associazione Calabrese, alla quale ha sempre partecipato il nostro quotidiano,

"Questa é una giornata per la quale tutti dobbiamo essere orgogliosi perché ora possiamo commemorare il nostro giorno, in onore a tutti coloro che hanno aiutato a costruire questo paese. Cosa sarebbe l'Uruguay senza gli italiani? Noi abbiamo contribuito tanto a farlo e non possiamo che essere soddisfatti, Io, particolarmente, sono molto orgoglioso per i miei genitori che, nel dopoguerra, sono arrivati in Uruguay con la valigia con lo spago e tante speranze e hanno potuto costruire una vita piena di lavoro e soddisfazioni. Come calabresi anche siamo molto orgogliosi e per questo abbiamo voluto commemorare questo giorni tutti assieme".

Per la mamma di Nicola e ultima Presidente dell'Associazione Calabrese Filomena Corrado..."Sono molto felice di poter condividere con i nostri soci e anche i nostri amici di tutte le regioni, questa cena, perché ora anche noi abbiamo un GIORNO DELL'EMIGRANTE ITALIANO che abbiamo ottenuto dopo tanto tempo di sforzi".

Si è avvicinato a noi anche Eugenio Nocito, ex Presidente, ora Vicepresidente e marito dell'ultima Presidente Filomena Corrado:

"Sono molto preoccupato - ha detto - sono molto preoccupato per questi personaggi che tramano  contro GENTE D'ITALIA, perché questo è il giornale della nostra collettività. Parenti, soci e amici mi domandano cosa é successo con il giornale? E devo rispondere loro che la maggioranza di questo  COMITES e altre persone hanno fatto un enorme ingiustizia, perché non piace a qualcuno! Siamo di fronte a una grande ingiustizia e un'azione contro la libertà di stampa.. Significa tagliarci le gambe. Non avere un quotidiano che ci informa, da tanti anni, su quello che accade nel nostro paese e nella nostra comunità è un'aggressione a tutti noi. E poi GENTE D'ITALIA non ci informa soltanto sulla nostra comunità, è anche un link con i connazionali del continente e tutto il mondo, perché ci racconta sulle attività che si svolgono in tanti altri paesi. É fondamentale! E poi sappiamo che anche "terze persone" vogliono chiudere GENTE D'ITALIA, come Aldo Lamorte, che non è una persona ragionevole....Altre persone.....persone importanti..... che non sono buone persone e che non vogliono bene alla nostra comunità"

STEFANO CASINI

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