Franco Esposito

Dieci anni sono tanti. Sono lunghi, pare non debbano finire mai. Una vita fa, usa dire. E questo è il classico caso chiaro lampante, significativo. Ma alla fine Enzo De Caro ce l'ha fata. Massimo Troisi avrà una laurea honoris causa. Gli verrà conferita dall'Università Federico II. L'onorificenza sarà attribuita al geniale artista in occasione delle celebrazioni per il settantesimo compleanno dell'indimenticato Massimo. 

"É stato molto più di un comico", pieno di soddisfazione Enzo De Caro, amico, compagno di strada e di scena di  Troisi, con Lello Arena, ai tempi ormai antichi della Smorfia. Quella stagione straordinaria impregnata di creatività e talento. De Caro si è battuto con tenace determinazione e lucida visione per pervenire al risultato che, qua e là, sembrava impossibile da raggiungere. Ci sono voluti appunto dieci anni per vedere Massimo Troisi insignito della laurea honoris causa in Discipline della Musica e dello Spettacolo. 

Se n'è andato troppo presto, lasciandoci di sasso, il comico raffinato proprietario di un'ironia unica e di vena vitale parimenti esclusiva. De Caro ha promosso e sostenuto con costante vigore l'idea del complesso iter formale finalizzato al riconoscimento universitario per Massimo Troisi. Il risultato sublima il grande lungo impegno del compagno di strada dell'artista. La laurea honoris causa promette di essere uno dei grandi eventi tra gli omaggi che Napoli e San Giorgio a Cremano, sito natale di Massimo, hanno in mentre per onorarlo nella maniera più degna. 

L'Università Federico II ha comunicato la notizia in esclusiva a De Caro. "Mi ha emozionato più, della mia stessa laurea". Ne aveva accennato per primo a Manfredi, l'attuale sindaco di Napoli, quando il professore era rettore della Federico II, prima di diventare ministro: Il progetto ha incontrato momenti di evidente forte frenata durante la pandemia. 

Massimo Troisi avrebbe compiuto settant'anni il prossimo 19 febbraio. "Abbiamo ritenuto fosse l'occasione giusta". La cerimonia è già calendarizzata per il 20. Il primo giorno utile dopo la domenica di festa, a San Giorgio a Cremano e a Napoli. Hanno reso possibile la realizzazione dell'evento il rettore Matteo Lorito e i professori Mazzucchi e Masecchia. 

Nella sua opera di costante lunga tessitura, De Caro ha trovato motivo di forte incoraggiamento nell'esempio di Renzo Arbore. "Ha pensato e fatto molto più di me per far attribuire la laurea honoris causa ad Antonio de Curtis". L'indimenticabile Totò caro ad ogni napoletano. 

Precedenti in materia non esistevano, il percorso è risultato particolarmente laborioso. La notizia dell'onorificenza a Massimo Troisi è giunta comunque inaspettata: premiati i settant'anni, ormai esigenza insopprimibile e ricorrenza molto sentita. La cerimonia avrà carattere di solennità. Inevitabile ma bene accetta sarà la commozione generale, con la famiglia di Massimo Troisi, i docenti universitari, gli interventi delle persone di cultura. 

All'Università Federico II il fervore ormai è di casa. Idee e preparativi siam già nella fase della piena organizzazione. 

De Caro ha inviato un messaggio a Paolo Sorrentino, il regista cinematografico da oscar, legato da affetto e ammirazione a Massimo Troisi. Ma come l'avrebbe preso questo meraviglioso can il protagonista se oggi fosse ancora in vita? Ci avrebbe riso sopra con quella sua risata edoardiana? Probabilmente avrebbe immediatamente minimizzato, come faceva con tutto, lui che si era diplomato geometra che con la sua scuola aveva un rapporto che non prevedeva la presenza dell'amore. Solo odio; odio e ancora odio. La laurea honoris causa come forma di risarcimento? 

La cerimonia, in realtà, trna di conto agli amici di Massimo, non più a lui, evidentemente. L'artista sta sul podio e la sua autorevolezza e grandezza meritano il tributo di Napoli. La città dove le "eccellenze culturali rappresentano la vera linea di continuità tra passato, presente e futuro". 

No, in questo consesso e in questa ottica, Massimo non è solo, al di là della sua straordinaria grandezza. É sul podio più alto con i veri protagonisti della scena, del cinema e delle lettere: il maestro De Simone, Pino Daniele, Martone, Servillo, Peppe e Concetta Barra, e altri. Artisti che hanno marchiato epoche di straordinario fermento, grandi energie, smisurati talenti artistici. Punti di riferimento per i giovani che vogliono alzare la testa. 

Un laureato illustre, Massimo Troisi. Seminatore di pensiero, meravigliosa calamita d affetto popolare. Lui come Totò, che il riconoscimento honoris causa lo aveva cercato per tutta la vita. Lo ha avuto in morte, proprio come Massimo Troisi. Maschere popolari che ambivano essere riconosciuti innanzitutto come persone.  

Ben lieti, anzi di più, felici, tanti napoletani e io pure di celebrare Massimo Troisi dottore honoris causa per le Discipline della Musica e dello Spettacolo. Quando sarà.  

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