di VINCENZO GIARDINA

ROMA – Quella di Emmanuel Macron sull’Ucraina è “una fuga in avanti”, “forse dettata dalla campagna elettorale per le europee“: così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un’intervista al quotidiano Il Resto del Carlino. Lo spunto sono le parole del capo di Stato francese in merito all’ipotesi di un coinvolgimento di truppe dell’Alleanza atlantica nel conflitto armato tra Kiev e Mosca.

“È UN GROSSO ERRORE DIVIDERSI”

“In questo momento dobbiamo essere fermi nella difesa del diritto internazionale e determinati a dare all’Ucraina tutti gli aiuti possibili, ma la fermezza non significa fare fughe in avanti” ha detto Tajani. “È un grosso errore dividersi“.

Ancora, sul presidente francese: “Non comprendo quindi le dichiarazioni di Macron, forse dettate dalla campagna elettorale per le europee”.
Tajani ha aggiunto: “Lunedì ci sarà il Consiglio dei ministri degli Esteri Ue, parleremo del Medio Oriente e dell’Ucraina e l’Europa dovrà essere unita; se qualcuno ha un’idea, meglio parlarne con tutti e trovare una sintesi”.

“LA LINEA CONDIVISA DA TUTTI È NESSUN IMPEGNO DIRETTO”

A una domanda del cronista sull’ipotesi di “scarponi sul terreno”, il ministro ha risposto: “Ma figurarsi, in ambito Nato non se ne è mai parlato; nessun impegno diretto è la linea condivisa da tutti“.
Ancora Tajani: “Non credo che Putin voglia attaccare un Paese della Nato; è molto aggressivo ma sa anche lui che sarebbe un errore gravissimo e ritengo che non lo farà”.