MATTMARK - Il 30 agosto del 1965 un’enorme massa di ghiaccio e roccia tolse la vita a 88 uomini che lavoravano alla costruzione della diga sotto il ghiacciaio dell’Allalin, a Mattmark, in Svizzera. Un disastro che suscitò molto scalpore, accomunando nel dolore italiani e svizzeri, cui seguì una lunga vicenda giudiziaria, culminata nell’assoluzione degli imputati. Una catastrofe naturale, ma anche una tragedia sul lavoro in Europa, nove anni dopo quella di Marcinelle. Tragedie che, insieme a quella del 1907 a Monongah, negli Stati Uniti, hanno segnato la storia dell’emigrazione italiana nel mondo.
La commemorazione in ricordo delle vittime, tra cui le 56 italiane, sono iniziate nelle settimane scorse tramite mostre e tavole rotonde, ma entreranno nel vivo tra questa sera, 29 agosto, con la serata d’onore a Naters, e domani mattina, 30 agosto, con la cerimonia commemorativa del 60° Anniversario, in programma alle ore 10.00 sul luogo della sciagura, ai piedi del ghiacciaio.
Per la cerimonia di domani mattina, 30 agosto, sono in programma sul piazzale della diga prima la messa solenne di commemorazione concelebrata da Mons. Jean-Marie Lovey (Vescovo di Sion) e Mons. Renato Marangoni (Vescovo di Belluno-Feltre). A seguire, i saluti di Domenico Mesiano, Presidente del Comitato ad Hoc “Mattmark 2025”, Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero del MAECI, e di Alwin Zurbriggen, Presidente del Comune di Saas-Almagell.
In programma ci saranno poi gli interventi della Console Generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo, dell'Ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, di Maria Chiara Prodi, Segretaria Generale del CGIE, di Toni Ricciardi, deputato del Pd eletto in Europa, di Mathias Reynard, Presidente del Governo Vallese, di Elly Schlein, Segretaria nazionale del Pd, di Oscar De Bona, Presidente dell’UNAIE e dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, e di Luca Ciriani, Ministro per i Rapporti con il Parlamento.
La cerimonia si concluderà con la posa della corona ai piedi del ghiacciaio e un momento conviviale offerto dal Comune di Saas-Almagell.