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Volodymyr Zelensky ha detto di aver raggiunto un accordo con Donald Trump sulle garanzie di sicurezza.

Resta invece "ancora irrisolta" la questione dei territori dell'est dell'Ucraina, ha aggiunto parlando ai giornalisti a Davos dopo l'incontro con il presidente americano.

Volodymyr Zelensky afferma che il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina avrà luogo domani e dopodomani negli Emirati Arabi Uniti, nella capitale Abu Dhabi.

"Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza. Sì. A volte riceviamo delle sorprese da parte americana", ha detto rispondendo ad una domanda a Davos, come riporta Sky News.

Ai negoziati trilaterali Axios rivela che ci saranno per gli Usa gli inviati Witkoff Kushner, per l'Ucraina il capo dell'ufficio presidenziale Kyrylo Budanov, il segretario del Consiglio per la sicurezza Rustem Umerov e il diplomatico di lungo corso Sergiy Kyslytsya. Per la Russia ci saranno il manager russo e negoziatore di Putin Kirill Dmitriev e il capo dell'intelligence militare.

Zelensky a Davos inizia il suo discorso paragonando la situazione in Ucraina al film "Il giorno della Marmotta". "Nessuno vorrebbe vivere così, ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi e, naturalmente, quattro anni - afferma - È esattamente così che ci piace vivere adesso. Ed è la nostra vita. Proprio l'anno scorso, qui a Davos, ho concluso il mio discorso con le parole: l'Europa deve sapere come difendersi. È passato un anno e nulla è cambiato. Siamo ancora in una situazione in cui devo dire le stesse parole".

"Maduro è sotto processo a Ny, Putin no. E' il quarto anno di guerra e Putin combatte per i beni congelati in Europa e sta avendo un certo successo. L'Ue ha deciso di congelarli a tempo indeterminato ma quando sarà il momento di usarli per l'Ucraina la decisione è stata bloccata. Stesso discorso per il tribunale sui crimini di guerra russi. Manca tempo o volontà politica? Stiamo lavorando attivamente con i partner sulle garanzie di sicurezza, io ringrazio i partner ma è necessario la luce verde di Trump. Tutti si dicono ottimisti ma c'è sempre un ma".

Un discorso particolarmente critico nei confronti dell'Europa, di cui deplora la mancanza di "volontà politica" dell'Ue nei confronti di Putin.

Ringrazia l'Europa per aver congelato i beni russi ma afferma che "quando è arrivato il momento" di utilizzare tali beni per aiutare a difendere l'Ucraina, la decisione è stata "bloccata". Inoltre dichiara che non ci sono stati "veri progressi" sull'istituzione di un tribunale per l'aggressione russa. "E' una questione di tempo o di volontà politica", si chiede. "L'Europa sembra persa nel tentativo di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare. Ma lui non cambierà".

Accusa i Paesi europei di essere "divisi" e "persi di fronte a Trump". Zelensky afferma che a Kiev viene consigliato di "non parlare dei Tomahawk agli americani, per non rovinare l'atmosfera". E poi dichiara che gli è stato "detto di non parlare dei missili Taurus" e di evitare di offendere una nazione europea o l'altra. "Non dovremmo accettare che l'Europa sia solo un'insalata di piccole e medie potenze condita con i nemici dell'Europa - sostiene - Quando siamo uniti siamo davvero invincibili e l'Europa può e deve essere una forza globale, non una forza che reagisce tardivamente, ma una forza che definisce il futuro".

"Abbiamo detto più volte ai nostri partner europei: agite ora". Riferendosi alle proteste in Iran, il leader ucraino ha affermato: "Quando ti rifiuti di aiutare le persone che lottano per la libertà, le conseguenze si ripetono e sono sempre negative". E sulla Bielorussia, il leader ucraino prosegue: "La Bielorussia del 2020 ne è un esempio. Nessuno ha aiutato il proprio popolo e ora i missili russi Oreshnik sono schierati in Bielorussia, a portata della maggior parte delle capitali europee. Questo non sarebbe successo se il popolo bielorusso avesse vinto nel 2020. E abbiamo detto più volte ai nostri partner europei: agite ora, agite ora contro quei missili in Bielorussia. I missili non sono mai solo una decorazione, ma l'Europa rimane ancora in modalità Groenlandia. Forse un giorno qualcuno farà qualcosa".

Il leader ucraino ha poi sostenuto che la comunità globale ha rivolto la sua attenzione alla Groenlandia, aggiungendo che "è chiaro" che la maggior parte dei leader non è ancora sicura su cosa fare. Sembra che tutti stiano "aspettando che l'America si calmi su questo argomento, aspettando che passi".

"L'Europa ha bisogno di forze armate unite, forze che possano davvero difendere l'Europa oggi", ha spronato. "L'Europa si affida solo alla convinzione che, se dovesse presentarsi un pericolo, la Nato agirà, ma nessuno ha mai visto l'alleanza in azione. Al momento la Nato - sostiene il leader ucraino - esiste grazie alla convinzione che gli Stati Uniti agiranno, che non resteranno in disparte e che aiuteranno. E se non fosse così? Credetemi, questa domanda è onnipresente nella mente di ogni leader europeo".

Quanto alle titubanze rispetto agli Usa, il leader ucraino evidenzia che "l'America sta cambiando la sua posizione" ma "nessuno sa esattamente come. Le cose si muovono più velocemente, come può l'Europa stargli dietro?". Le sfide che ci troviamo ad affrontare "sono sfide allo stile di vita europeo", aggiunge.

Macron: 'Abbiamo abbordato tanker russo nel Mediterraneo, violazioni intollerabili'

"Non tollereremo alcuna violazione. Stamattina, la Marina francese ha abbordato una petroliera russa, soggetta a sanzioni internazionali e sospettata di battere una falsa bandiera. L'operazione è stata condotta in alto mare nel Mediterraneo, con l'assistenza di diversi nostri alleati": è quanto scrive in un messaggio pubblicato su X il presidente francese Emmanuel Macron.

L'operazione, precisa Emmanuel Macron è "stata condotta nel rigoroso rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto marittimo". Il leader francese riferisce quindi che sulla questione è stata "avviata un'indagine giudiziaria". "La nave - prosegue Macron - è stata dirottata. Siamo determinati a rispettare il diritto internazionale e a garantire l'efficacia delle sanzioni. Le attività della flotta fantasma - deplora infine il presidente della Francia - contribuiscono a finanziare la guerra di aggressione contro l'Ucraina".

L'incontro fra Trump e Zelensky

L'intervento a Davos del presidente ucraino Zelensky arriva dopo il faccia a faccia, durato circa un'ora, con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "La guerra deve finire" e "non abbiamo discusso" dei confini ucraini ha detto Trump uscendo dal bilaterale che, secondo il tycoon, "è andato bene".

Nessuna risposta di Trump alla domanda se ci sia un accordo con Zelensky. A domanda specifica, Trump ha ribadito "speriamo che la guerra finisca, un sacco di persone vengono uccise, il mese scorso 30.000 principalmente soldati".

"Un buon incontro con il Presidente Trump, produttivo e significativo. Abbiamo discusso del lavoro delle squadre e, in realtà, ogni giorno ci sono incontri o conversazioni. I documenti sono ancora più preparati. Oggi abbiamo anche parlato della difesa aerea per l'Ucraina - l'incontro precedente con il Presidente Trump ha aiutato a proteggere il cielo. E spero che anche questa volta ci rafforzeremo". Così Volodymyr Zelensky su Telegram dopo l'incontro con il presidente Usa. "Ho ringraziato per il precedente pacchetto di missili per la difesa aerea e ho chiesto uno aggiuntivo. La protezione delle vite, la nostra resilienza, il lavoro diplomatico congiunto. Grazie!", conclude il leader ucraino.

Dopo l'incontro, Donald Trump ha lasciato la sede del Forum di Davos per fare ritorno a Washington.

 

Rutte: 'Non dobbiamo distogliere l'attenzione dall'Ucraina

"Dobbiamo tenere gli occhi puntati sull'Ucraina. Non dobbiamo lasciar cadere la palla. Questo significa che sì, i colloqui di pace sono importanti e positivi e faremo tutto il possibile per portarli a buon fine. Ma non accadrà domani. Nel frattempo, gli ucraini hanno bisogno di intercettori e di sostegno militare subito. Per questo, amici europei e canadesi, dobbiamo restare concentrati". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un suo intervento alla Ukrainian House a Davos a margine del Wef. Rutte ha messo nuovamente in guardia dal distogliere l'attenzione dall'Ucraina mentre la Russia intensifica gli attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine durante l'inverno

Olanda: 'A Davos riunione con Kiev e Usa, aumentare la pressione su Mosca

"Il governo olandese apprezza molto gli sforzi degli Stati Uniti per far progredire i negoziati di pace tra Russia e Ucraina. Assistiamo ancora quotidianamente ad attacchi russi contro l'Ucraina, quindi dobbiamo aumentare la pressione. Il nostro sostegno all'Ucraina continua senza sosta". Lo scrive su X il premier olandese Dick Schoof, riferendo di aver partecipato questa mattina a Davos a una colazione di lavoro sull'Ucraina "insieme a diversi capi di governo, tra cui il presidente finlandese Alexander Stubb e il premier belga Bart De Wever, il vice primo ministro ucraino Taras Kachka, soldati ucraini, l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff e il segretario generale della Nato, Mark Rutte".

Witkoff: 'I colloqui tra Ucraina-Russia ridotti una sola questione'

colloqui per porre fine alla guerra in Ucraina hanno fatto "molti progressi" e si sono "ridotti a un unica questione" tra Kiev e Mosca, aveva già dichiarato prima di Trump l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff durante un evento ucraino a margine del World Economic Forum. "Penso che siamo arrivati a un unico problema, e ne abbiamo discusso le iterazioni, e questo significa che è risolvibile. Quindi, se entrambe le parti vogliono risolvere la questione, la risolveremo", ha aggiunto.

L'inviato del presidente Donald Trump, che si recherà a Mosca oggi con il genero del leader statunitense Jared Kushner, non ha dato altri dettagli.

Il Cremlino non commenta le dichiarazioni ottimistiche di Witkoff

Il Cremlino non ha commentato le dichiarazioni ottimistiche sui negoziati per la pace in Ucraina. "Non vorremmo fare alcun commento sullo stadio in cui si trovano i negoziati, in particolare in vista dell'arrivo del signor Witkoff a Mosca e del suo incontro con il presidente Putin", ha dichiarato il portavoce, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax.

Witkoff ha invece affermato che il presidente russo Putin, apprezza profondamente gli sforzi di mantenimento della pace dell'omologo statunitense, Donald Trump, e del suo team. Mosca ne sottolinea l'efficacia, ha osservato il portavoce del Cremlino, secondo quanto riportato dell'agenzia Tass.

"Il presidente russo apprezza profondamente gli sforzi di mantenimento della pace del presidente Trump in persona e del suo team, incluso l'inviato speciale Witkoff", ha affermato Peskov. Peskov ha precisato che Witkoff, e il genero di Trump, Jared Kushner, arriveranno a Mosca tra le 19 e le 20 ora locale (tra le 17 e le 18 ora italiana).