Parà tedeschi durante la seconda guerra mondiale

"Ho appreso con grande stupore e con profonda inquietudine la notizia dell'inaugurazione prevista per domenica prossima di una stele commemorativa nella grotta che ha ospitato il comando tedesco a Cassino, cerimonia organizzata dall'Associazione Albergatori "Parco di Montecassino e Linea Gustav" in collaborazione, a quanto sembra, con il Comune di Cassino. Inoltre, sul manifesto di questa iniziativa appare un paracadute aperto che richiama la prima divisione che ha operato nella zona, un gesto grave, una ferita alla memoria della guerra di liberazione e un'offesa alla comprensione della storia perché non si tiene conto delle stragi e delle violenze compiute nel territorio della nostra regione dai paracadutisti che si vorrebbe omaggiare". Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. "Non si possono confondere meriti e responsabilità, mettere sullo stesso piano liberatori e oppressori, sostituire le ragioni della libertà con quelle dell'odio. Non posso, dunque, che condannare iniziative come questa e ricordare a tutti che bisogna onorare i caduti, i morti di tutte le guerre e le violenze senza umiliare la storia, senza fare a pezzi un passato comune, un patrimonio che ci appartiene", conclude Zingaretti.

I PROMOTORI: "NECESSARIA RICONCILIAZIONE"
"La realizzazione della stele è un monito e un ricordo delle vite stroncate dall'assurdità e dalla violenza della guerra e per tutti i militari e tutti i civili morti nella battaglia". E' quanto sostiene l'Associazione Paracadutisti Tedeschi, promotrice della stele per i parà nazisti che domani sarà inaugurata a Cassino alla presenza del generale Hans-Werner Fritz, presidente della Confederazione Tedesca Paracadutisti. La stele commemorativa sarà collocata in via Gaetano Di Biasio, nel punto esatto dell'area della Grotta di Foltin, che divenne posto di comando del capitano Ferdinand Foltin. Secondo gli organizzatori, la stele è stata decisa "per rappresentare il desiderio e la necessità di riconciliazione con la nostra popolazione, soprattutto per condividere la sofferenza per le perdite umane sia di parte alleata che di parte tedesca, e per scongiurare il ripetersi delle turpi stragi di allora".

GLI ALBERGATORI: "NON E' UN GESTO POLITICO"
"L'iniziativa è scevra da qualsivoglia significato politico e la decisione di installare è giunta dopo una profonda riflessione". Lo dichiara Pino Valente, presidente dell'Associazione Albergatori Parco di Montecassino. "Una riflessione - prosegue - da cui emergono la forte condanna nei confronti del nazismo e del fascismo, e la certezza che non si intende in nessun modo esaltare questa o quella ideologia, né si vuole cancellare la storia o cambiare gli eventi che portarono distruzione e morte nel Cassinate e a Cassino". Per Valente "a distanza di 74 anni, con la stessa sofferenza per la perdita di cari e parenti caduti per effetto della guerra, le generazioni moderne, sia italiane che straniere, chiedono riconciliazione".

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