Alla fine passa sempre il Madrid. La squadra di Zidane soffre da matti, si difende coi denti, finisce assediata, arroccata, spaventata, non gioca granché bene. Ma arriva alla terza finale consecutiva, la quarta in 5 anni. A Kiev il 26 maggio proverà a mettere le mani sulla sua tredicesima Champions, terza consecutiva, cosa che non si vede dal 1976, quando fece triplete il Bayern di Beckenbauer. Zidane prosegue la sua immacolata serie: in Champions non è mai stato eliminato.

Lo stesso Bayern che ha pareggiato 2-2 al Bernabeu senza riuscire a ribaltare il 2-1 sofferto a Monaco una settimana fa. Partita mostruosa per emozioni e occasioni, errori e tensioni, pathos e tensione, come lo scorso anno: allora dopo lo stesso risultato all’andata nel ritorno al Bernabeu il Madrid vinse 4-2 ai supplementari. Stavolta se l’è cavata prima, ma la sofferenza è stata maiuscola e le proteste per due rigori reclamati dal Bayern resteranno nell’aria. In due sfide ci sono stati 7 gol e nessuno di Ronaldo e Lewandowski.

 

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