L'annuncio a Brasilia, in una cerimonia appositamente organizzata per l'occasione: con 50 giorni d'anticipo, è stato completato l'ambizioso progetto di una nuova linea elettrica ad alta tensione, 158 km nello stato di Rio Grande do Sul, che segna ufficialmente il ritorno di Terna nel paese sudamericano.

L'azienda italiana si è occupata della realizzazione dell'infrastruttura che consentirà di integrare nella rete brasiliana energia prodotta da fonti rinnovabili, in particolar modo dall'eolico, grazie al supporto di dieci società locali e oltre 500 tecnici. Uno sforzo importante, protrattosi per dodici mesi, non l'unico per Terna sul mercato brasiliano.

Si sta lavorando, infatti, a un'altra importante linea elettrica, quella di 350 km da Jaurù a Cuiabà nello stato del Mato Grosso, per un investimento che sfiora i 160 milioni di euro. "L'integrazione delle rinnovabili per noi è un elemento di sostenibilità importante, perché ci poniamo, in Italia e nel mondo, come abilitatori della transizione energetica", osserva l'ad di Terna Luigi Ferraris. 

"Stiamo già realizzando una linea in Uruguay e un'altra di 130 km in Perù: si tratta di attraversare territori molto diversi, ma noi disponiamo delle competenze che ci possono rendere migliori non solo in termini competitivi ma anche - conclude Ferraris - nella qualità".

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