Zingaretti (Pd) e Santori (Lega).

Estate torrida per la politica italiana. Tra emergenza coronavirus e nodo migranti, in attesa del nuovo Dpcm "annunciato" da Conte, si riaccende lo scontro tra maggioranza e opposizione. A dare fuoco alle polveri ci ha pensato ieri il segretario del Pd Nicola Zingaretti lanciando, su Facebook, un nuovo appello a usare le mascherine per evitare nuovi contagi da coronavirus. "Chi per raccattare consenso dice agli italiani di togliersi la mascherina si augura che riesploda la pandemia" ha postato il leader dem. "Per quattro voti non gli interessa di mettere a rischio la vita delle persone che rischiano di ammalarsi e morire, come sta accadendo in tutti i Paesi dove si è abbassata la guardia" ha rincarato la dose il segretario del partito del Nazareno puntando il dito contro (alcuni) rappresentanti del centrodestra. "Difendiamo le famiglie, gli imprenditori e i lavoratori che non possono fermarsi di nuovo per colpa degli irresponsabili" ha proseguito. "Si può fare in piena sicurezza. Difendiamo gli operatori della sanità che anche in queste ore guardano sconcertati quanto sta avvenendo. Difendiamo l'Italia" ha concluso. Immediata la replica della Lega, affidata al parlamentare Fabrizio Santori. "Abbiamo letto che tal Nicola Zingaretti denuncia il fatto che alcuni irresponsabili si tolgono le mascherine per farsi pubblicità. Deve trattarsi, evidentemente, di un omonimo del presidente della Regione Lazio e segretario del Pd, quel politico che, mentre le rianimazioni erano piene, andò a Milano a farsi un aperitivo e pubblicò le foto sui social, invitando tutti a fare altrettanto" ha sbottato l'esponente del partito di via Bellerio. "Quella, sì, fu un'azione irresponsabile" ha poi aggiunto. "Se, invece, a parlare fosse proprio il fratello del commissario Montalbano, allora saremmo davvero alle comiche, perché Nicola Zingaretti è, comunque, il meno titolato a discettare di mascherine, visto che la Regione Lazio ha subito una truffa (a essere buoni) sulle forniture, costata milioni di euro alla comunità. Perciò, se a parlare è quello Zingaretti, lo invitiamo a spiegare che fine hanno fatto i soldi delle mascherine pagate dalla Protezione Civile Lazio e mai arrivate, piuttosto che lanciare accuse generiche, com'è nel suo stile". "Zingaretti - ha concluso Santori - può fare solo due cosa, quando si trattano argomenti come Coronavirus e mascherine: vergognarsi e tacere".

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