E’ caccia a tre poliziotti che sarebbero coinvolti nella scomparsa dei tre italiani in Messico. Come riferito dalla procura locale, sono iniziate le ricerche dei tre agenti dopo che altri quattro sono già stati arrestati.

Dopo essere stati acciuffati, hanno confessato di aver consegnato gli italiani a una banda criminale di Tecalitlan “per 43 euro”, come spiegato anche dal figlio di uno dei tre.

"ALTRI POLIZIOTTI COINVOLTI"

Oltre agli agenti finiti in carcere, per il segretario del governo dello Stato, Roberto Lopez “ci sono altri poliziotti e cittadini coinvolti”. I familiari dei tre italiani, Raffaele Russo, il figlio Antonio e il nipote Vincenzo Cimmino, non hanno più notizie di loro dalla fine di gennaio, quando, via cellulare, erano riusciti a comunicare il loro arresto avvenuto in una stazione di servizio di Tecalitlan. Sembra che si trovassero in Messico per vendere generatori elettrici e attrezzature.

ALLARME IN MESSICO

Nel 2017, soltanto nello Stato di Jalisco, sono scomparse 2.917 persone. Il numero è impressionante se si considera tutto il Messico: le persone dichiarate irreperibili sono 33.153, tra cui 197 stranieri.

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