Monsignor Angelo Accattino, piemontese, nunzio apostolico in Bolivia, incarico assunto qualche mese fa, la scorsa settimana ha benedetto il Convento-Museo Santa Teresa, recentemente ristrutturato grazie a una collaborazione con l’ambasciata degli Stati Uniti. Il convento è stato uno dei primi monasteri di Cochabamba, costruito nel 1760 e progettato sullo stile barocco italiano. Il Convento-Museo Santa Teresa attualmente ospita ancora sette religiose dell’Ordine delle Carmelitane Scalze.

Il restauro dell’edificio, catalogato come monumento nazionale, ha compreso il consolidamento strutturale, restauro di cornicioni e torri, manutenzione dell’intonaco, modanatura in pietra, poi ancora la cupola, la facciata per quello che riguarda gli esterni. Poi sono state eseguite opere che hanno permesso il recupero delle foglie d’oro degli altari, pitture murali, riparazione di pavimenti e scale. Una lunga opera di ristrutturazione che ha riportato il Convento allo splendore di un tempo.

Coordinatore generale di tutti i lavori un religioso, padre Linton Guzman, mentre tre architetti boliviani sono stati incaricati dei lavori: Mario Moscoso Villanueva, Simone Rinaldi e Ximena Santa Cruz. Dal momento che il Congresso USA ha creato il ‘Fondo dellAmbasciatore per la Conservazione Culturale’ sono stati forniti aiuti finanziari per la protezione del patrimonio culturale in oltre 100 Paesi di tutto il mondo. Il restauro del Convento è costato oltre un milione di dollari e si tratta anche del progetto che, a livello mondiale, ha ottenuto il maggior sostegno economico da parte del Fondo.

Presente in Bolivia dal 2001 il ‘Fondo dell’Ambasciatore’ non è la prima volta che sostiene progetti nel Paese sudamericano: infatti sono già state finanziate diciassette opere.

Sandra Echenique