Ecuador, l'Assemblea nazionale destituisce il procuratore generale

Il procuratore generale Carlos Baca è stato destituito dall'assemblea nazionale dell'Ecuador. La decisione è arrivata dopo un processo di impeachement per presunto abuso delle sue funzioni. La notizia è stata riportata dal quotidiano "El Tiempo", precisando che la mozione di sfiducia è stata approvata da 128 deputati sui 131 presenti, al termine di oltre dieci ore di dibattito in cui i sostenitori della sfiducia hanno fatto anche pesare la vicinanza del procuratore all'ex presidente Rafael Correa, la cui amministrazione (2007-2017) è stata fortemente criticata dall'opposizione per la cattiva gestione del debito e i casi di corruzione.

LA DIFESA DI BACA: "PROCESSO POLITICO"
Baca si è difeso dalle accuse e ha sostenuto la matrice politica del suo processo, iniziato il 9 marzo nel quadro di una dura polemica con l'allora presidente del parlamento, José Serrano. Nel difendersi, Baca ha citato alcuni esempi positivi della propria gestione e dell' "azione ferma" avuta in "casi emblematici", come quello - ha sostenuto - che si è concluso con la condanna a sei anni di carcere dell'ex vice presidente Jorge Glas. Ha poi fatto riferimento ai casi di violenza che si sono verificati nell'area di confine con la Colombia, dove in un attentato sono stati uccisi quattro soldati, al rapimento e uccisione di tre membri del quotidiano "El Comercio" e al sequestro di una coppia di cittadini, non ancora ritrovati. Il problema dell'insicurezza sulla frontiera colombiana dev'essere risolto, ha detto Baca nel suo discorso al Congresso.