“E’ giunto il momento di cogliere lasfida del nuovo che avanza nella politica italiana”, ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, che nel discorso rivolto all’assemblea generale della Conferenza episcopale italiana, ha scelto di parlare della situazione politica italiana. Quindi ha invitato a “fare un esame di coscienza e soprattutto rinnovare la nostra pedagogia politica e aiutare coloro che sentono che la loro fede, senza l’impegno pubblico, non è piena”.

Si è chiesto il presidente della Cei: “Sono molti, sono pochi? Ancora una volta, non è questione di numero, ma di luce, lievito e sale: ogni società vive e progredisce se minoranze attive ne animano la vita spirituale e si mettono al servizio di chi nemmeno spera più.  In questo momento cruciale della nostra storia, esprimiamo con convinzione la nostra stima al presidente della Repubblica per la guida saggia e paziente con cui sta facendo di tutto per dare un governo all’Italia”.

Il nuovo che avanza secondo il Cardinale, va capito anche a fronte di una crisi significativa della politica italiana. “I vecchi partiti si sono sgretolati”, ha continuato, “nuovi soggetti sono venuti sulla scena, ma nessuno può negare che nelle migliaia di Comuni italiani ci sono persone che senza alcuna visibilità e senza guadagno reggono le sorti della nostra fragile democrazia. Chi si impegna nell’amministrare la cosa pubblica deve ritornare ad essere un nostro figlio prediletto: dobbiamo mettere tutta la forza che ci resta al servizio di chi fa il bene ed è davvero esperto del mondo della sofferenza, del lavoro, dell’educazione”.

 

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