Disordini in Nicaragua: più di 500 le vittime

"Fedele ai principi che informano la sua politica estera, tutto l'Uruguay invita gli attori e in particolare il governo del Nicaragua a trovare soluzioni negoziali che portino alla fine immediata della violenza attraverso il processo del dialogo nazionale".

Con questo comunicato il governo uruguayano guidato da Tabaré Vazquez rivolge un appello per la fine delle violenze in Nicaragua, paese sconvolto da diversi mesi da crisi economica, scontri e proteste nei confronti delle autorità al potere. Scontro che, nelle ultime settimane, sono costate la vita a circa 200 persone.

"C'è grave preoccupazione dinanzi all'ondata di violenza crescente", continua la nota del governo di Montevideo "che esprime costernazione per le morti e le vittime". Da parte del governo dell'Uruguay si sottolinea inoltre "la ferma volontà di cooperare con tutti gli sforzi nazionali e internazionali che si realizzano in vista della pace e della concordia tra i nicaraguensi" e si "appoggia con decisione il lavoro svolto dalla Commissione interamericana dei diritti umani (Cidh) e l'apertura del Meccanismo speciale di accompagnamento in Nicaragua".