Lo ribadisce ancora una volta, Matteo Salvini: “L’Italia non è più il campo profughi d’Europa”. Dopo aver dato il via libera a far scendere i 27 minori non accompagnati che si trovavano a bordo della nave Diciotti ormeggiata al porto di Catania, il ministro dell’Interno ha messo in chiaro le cose: “Degli altri non sbarca nessuno (ci sono ancora 177 migranti, ndr). Se vogliono intervenire il presidente della Repubblica o il presidente del Consiglio lo facciano, ma non col mio consenso”.

Salvini è fermo sulle sue posizioni: “Gli italiani mi chiedono più sicurezza ed è a loro che devo rispondere. Il mio obiettivo è il ‘No Way Australiano’: sulla Diciotto sono tutti immigrati illegali”.

Il leader della Lega torna poi sulla polemica a distanza con il presidente della Camera, Roberto Fico: “Dice e fa l’esatto contrario di altri esponenti del Movimento 5 Stelle”.

Infine, sulle indagini aperte da alcune Procure: “Se mi vogliono interrogare, sono pronto a spiegare le mie ragioni”.

CHE COS’E’ IL NO WAY AUSTRALIANO.

Per impedire gli sbarchi sul territorio australiano, nel 2013 il premier conservatore Tony Abbott ha adottato la linea dura accompagnata dal lancio di una campagna informativa ribattezzata “No way”.

Protagonista del video è il generale Angus Campbell, comandante dell’operazione politico-militare denominata “Sovereign Borders”: il concetto è che non ci si può stabilire in Australia arrivando illegalmente via mare, per cui le imbarcazioni di migranti intercettate in acque australiane possono essere riportate nei porti di partenza.