Dal convegno dei Giovani imprenditori in corso a Capri il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, striglia il governo: "E' evidente che sia la lettera della Commissione europea che il declassamento di Moody's erano nelle cose", dice Boccia.

"La sfida che il governo deve fare propria è sulla crescita, spiegare l'analisi di impatto di questa manovra, evidentemente correggerla - conclude il leader degli industriali -  postando più risorse sulla crescita".

Da parte sua, il ministro Paolo Savona non si dice preoccupato dopo il clamoroso declassamento del rating italiano da parte di Moody's: "Il debito pubblico italiano è assolutamente solvibile, non c'e' nessun problema che l'Italia invochi un default. La vera sfida è nella riattivazione degli investimenti per crescere 2%-3%".

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