Una funzione semplice, ma altamente significativa. Monsignor Paolo Pezzi, arcivescovo della diocesi cattolica di Mosca, ha benedetto nel corso di una speciale cerimonia tenuta all’interno della Cattedrale dell’Immacolata Concezione le spoglie di dodici militari italiani caduti nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Nel corso della cerimonia, a cui ha partecipato anche il generale di brigata Alfonso Miro in rappresentanza dell’Ambasciata italiana a Mosca, si è sottolineato non solo il sacrificio delle giovani vite spezzate, ma anche l’esemplare comportamento dei soldati italiani nel corso della Campagna di Russia, in particolare nei confronti della popolazione civile.

Le spoglie dei soldati italiani caduti, dopo la benedizione e l’incensazione, sono partite alla volta di Venezia, da cui saranno trasferite presso il Sacrario di Cargnacco, in provincia di Udine. Nel corso della disastrosa Campagna di Russia voluta da Mussolini oltre 85mila italiani sono morti o sono rimasti dispersi.

Da parte dell’Ambasciata italiana a Mosca si è sottolineato come “grazie alla eccellente collaborazione tra i competenti organi militari e civile sia italiani che russi, dopo 75 anni si riesce ancora a localizzare e identificare molti caduti e a riportarli in terra patria”.