Ora servirà un miracolo. Cristiano Ronaldo fa il gesto del “cinque” ai tifosi sugli spalti – “ne ho vinte tante”, sembra dire – ma alla fine a far festa è l’impagabile pubblico dei Colchoneros, al termine di una serata da sogno.

Due a zero per la squadra di Simeone, protagonista a sua volta di un clamoroso show dopo il gol del vantaggio: si gira verso il pubblico e mostra gli attributi. Davvero una squadra di cuore e di passione, l’Atletico. Capace di dominare la Juve nei suoi stessi punti di forza: la solidità, la grinta, il cinismo, la capacità di saper essere chirurgico al momento opportuno.

Dopo un primo tempo equilibrato, con rigore prima assegnato agli spagnoli per fallo di De Sciglio su Diego Costa e poi derubricato a fallo fuori area dopo consulto Var, il match s’infiamma nella ripresa.

Al 25′ gol annullato all’ex Morata – ancora dopo consulto Var – per impercettibile spinta su Chiellini. Ma al 33′ l‘Atletico passa: Gimenez, in mischia, fulmina Szczesny. Cinque minuti dopo il raddoppio: altra mischia, zampata di Godin e deviazione decisiva di Ronaldo. Proprio lui. L’Atletico degli uruguaiani più forte della Vecchia Signora. Al ritorno Allegri dovrà fare l’impresa.