Il premier Giuseppe Conte

Che ne sarà della Tav? Il premier Giuseppe Conte ha fatto sapere su Facebook che “oggi ho inviato una lettera alla Telt, società incaricata della realizzazione della Torino-Lione, invitandola ad astenersi, con effetti immediati, da qualsiasi ulteriore attività che possa produrre ulteriori vincoli giuridici ed economici per lo Stato italiano con riguardo ai bandi di gara”.

Poi ha aggiunto: “Ho chiarito che questo governo e le forze politiche che lo sostengono si sono impegnati a “ridiscutere integralmente” questo progetto e che abbiamo intenzione di interloquire con la Francia e con l’Unione europea alla luce delle più recenti analisi costi-benefici da noi acquisite. Ovviamente non vogliamo che nel frattempo si perdano i finanziamenti europei già stanziati”.

“La società Telt mi ha appena risposto confermandomi che i capitolati di gara non partiranno senza l’avallo del mio governo e del governo francese e che, al momento, si limiteranno esclusivamente a svolgere mere attività preliminari, senza alcun impegno per il nostro Stato. Abbiamo promesso di tutelare esclusivamente gli interessi degli italiani” ha continuato.

“Lavoriamo in piena trasparenza perché non ci lasciamo condizionare dalle pressioni opache di gruppi di potere o comitati di affari. Fino a quando questo governo sarà in carica, per quanto mi riguarda, sarà così. Sempre”.

DI MAIO: “LA QUESTIONE SI STA RISOLVENDO”

Anche il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio si è affidato a Facebook: “Sulla Tav la situazione si sta risolvendo positivamente. Quindi ora parliamo di altro e andiamo avanti. Le “teste dure” o frasi come “vediamo chi va fino in fondo” non mi appartengono, sono folklore che non fa bene all’Italia. Siamo stati eletti per servire gli italiani ed è quello che faremo con responsabilità”.

ZINGARETTI: “IL GOVERNO SI VERGOGNI”

Il nuovo segretario del Pd, Nicola Zingaretti, non ci sta e su Twitter passa all’attacco: “Sulla Tav un pasticcio indecente e un danno immenso alla credibilità dell’Italia. Così si distrugge la fiducia. Il governo si tiene insieme solo per un patto per la gestione del potere. Spero provino vergogna. E’ tempo di cambiare”.

APPENDINO-CHIAMPARINO: DIFFERENZA DI VEDUTE

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, si dice “felice che una situazione delicata come quella del Tav si stia risolvendo positivamente. E' la prova che quando un Governo e le Amministrazioni locali si spendono ponendo come priorità l'interesse del Paese le soluzioni si trovano. Avanti così”.

Non è dello stesso avviso il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino, che, in riferimento alla lettera di Palazzo Chigi, afferma: “Una roba da Repubblica delle banane”.