Caro Direttore, non ero troppo convinto di andare alla festa privata che l’Ambasciata ha regalato ad amici e autorità locali perchè, per decenni e decenni, mi ero abituato ad assistere a quella molto più popolare in tutti i sensi che si faceva per il 2 Giugno alla meravigliosa sede che abbiamo in Pocitos e poi alla Casa degli Italiani con oltre 500 persone. Non c’é dubbio che l’Hotel del Prado è un meraviglioso scenario, con luci bianche rosse e verdi all’entrata ed una maestosità non certamente in linea con l’attuale disastrosa situazione del nostro Paese.

Un catering che doveva sembrare di lusso, con salumi locali (ne abbiamo tanti in Italia!!), polenta e pasticcini, luci, inni nazionali, vino (di pessima annata), il piano del Maestro Cavalier Huertas ed un lunghissimo discorso dell’Ambasciatore che ha parlato dei “propri” risultati degli ultimi anni, dell’aumento delle cittadinanze (oltre 2000 negli ultimi 12 mesi) e della recente agilità delle pratiche per rinnovare il passaporto, senza mai nominare peró né funzionari e impiegati né la responsabile della Cancelleria Consolare Antonella Vallati che, il suo personale, ha invece messo in pratica una rivoluzione positiva per le nostre pratiche consolari.

Ha anche “dimenticato” il nuovo Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Renato Poma che, da quando è giunto in Uruguay, in meno di un anno, è riuscito ad ottenere un contributo speciale per aggiornare l’antico palazzo ottocentesco di Via Paraguay ed ha dinamizzato le attività del nostro centro Culturale. Dopo 20 minuti di autoelogi compresi al suo vice, la gente ha cominciato a sbadigliare anche perchè il “super mega-catering” era a disposizione soltanto dopo i discorsi. Poi le rigorose condecorazioni e quindi la parte sociale con i suoi amici di sempre.

Mancava qualcosa di grande peró. La presenza del governo uruguaiano. Soltanto qualche parlamentare di origine italiana, ma non c’era né il Presidente né alcun ministro del governo. Un po’ patetico per essere la Festa della Repubblica. Come cittadino italiano sento come che mi stessero prendendo in giro. Insomma, credetemi, un 2 giugno da dimenticare… C’é persino un’interrogazione parlamentare che riguarda il Consolato di Montevideo e si continua a guardare da un’altra parte… Per finire ci sará anche il concerto al Ballroom per i soliti invitati VIP, ma si continua ad ignorare la nostra collettività. Peccato!

Stefano Casini