Morosi evasori. Ambulanti nei mercati rionali se ne fregavano dei bollettini, non pagavano la tassa sull’occupazione del suolo e sulla raccolta dei rifiuti. Incastrati dalla task force costituita dal Comune, in centocinque non potranno più sistemare le loro bancarelle nei mercati rionali di Milano. Novanta strutture, 9.332 licenze in mano a 2.412 ambulanti titolari di stand abilitati alla vendita di prodotti. La morosità complessiva sarebbe spaventosa, 18 milioni di euro comprese le attività cessate nel tempo. L’operazione recupero crediti per morosità degli ambulanti milanesi ha come obiettivo finale la cancellazione di 340 posti vendita presso i mercatini rionali. I controlli effettuati hanno già portato nelle casse comunali due milioni e mezzo di euro. Palazzo Marino ne aspetta almeno altri 4,6, che gli ambulanti morosi potranno versare anche a rate. Nel rispetto di un piano di recupero concordato.

La caccia ai morosi tra i banchi dei mercatini raccoglie consensi e approvazione, non solo brillanti risultati. Controlli così, a tappeto, non venivano fatti da almeno vent’anni. L’ispezione promette il raggiungimento di ulteriori successi, da parte dell’amministrazione comunale. Anche attraverso la prossima pubblicazione di un bando ad hoc. Dovrebbe accadere nei primi mesi del 2020. I diffidati – morosi storici – hanno accettato di pagare la tassa sull’occupazione di suolo e quella relativa alla raccolta dei rifiuti quotidiani. Altri, però, continuano a fregarsene, insensibili o assenti alle lettere di sollecito e alle diffide. La task force comunale ha accertato 5,3 milioni di euro come evasione complessiva; 1,7 già incassati; 2,5 destinati a rientrare nel tempo. I solleciti sono accompagnati da tanto di cartellino rosso. La faccenda profuma chiaramente di espulsione. Da recapitare nei prossimi giorni, le lettere porteranno inevitabilmente alla revoca delle licenze per i posteggi e i relativi banchi. È previsto un piano di riordino dei novanta mercati all’aperto funzionanti quotidianamente.

Come detto, Palazzo Marino lancerà nel prossimo anno un bando per riassegnare i posti. È prevista anche la pulizia delle colonne a scomparsa per l’elettricità. Ovvero, il loro ampio allargamento da via Fachè a Papipiano fino a via Osoppo. Il Comune ritiene che l’intera materia dei mercati rionali vada riordinata nel profondo. L’amministrazione punta a due obiettivi primari. Mercati sempre più di qualità con una gestione più ordinata e un minore impatto per i residenti dei quartieri coinvolti. Punto di partenza di tutti i discorsi, l’esigenza del rinnovo delle licenze per gli ambulanti in base alla direttiva europea Bolckestein. In definitiva, il rinnovo della licenza non sarà più automatico, ma dovrà passare necessariamente da un bando. I titolari di un banco potranno godere in partenza di un punteggio invitante, 40 su 100. Il Governo aveva fatto slittare la gara su normativa europea al 2018. Il Comune di Milano, intanto, ha cominciato quella che l’assessore all’ambiente definisce “una seria verifica”. Affidata appunto e portata avanti dalla task force.

Finalmente una cosa seria. Il Comune non ne poteva più di ambulanti morosi evasori. In attesa del bando, quale piega prenderà l’intera questione che vede al centro gli ambulanti dei mercati rionali, divisi in due categorie? Regolari pagatori e morosi evasori. I banchi non saranno riassegnati, a fronte del ridisegno degli ambulanti che hanno acquisito e maturato il diritto a restare nel mercato. Un occhio particolare per i banchi di prodotti alimentari freschi, particolarmente graditi ai milanesi. Esaminate le posizioni debitorie, le licenze da cancellare e quant’altro, il Comune si riserverà di decidere se abolire i banchi “non puliti” o affidarli ad altri. Un’autentica rivoluzione, questa. Tout court, proprio quello che non t’aspetti. L’amministrazione comunale punta ad un’azione seria, completa, totale. Mai più confusione, tolleranza, pressapochismo, gli occhi foderati prosciutto e le orecchie tappate, mai più girarsi dall’altro lato, a Milano è finito davvero il tempo dei compromessi e delle compiacenze. Volete un altro esempio del cambio di rotta? Diventerà permanente la sperimentazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti già in funzione in alcuni mercati rionali.

Franco Esposito