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Anche quest'anno una fetta consistente degli italiani ha deciso di utilizzare per il tradizionale pranzo di Santo Stefano gli avanzi del cenone della vigilia e dello stesso pranzo di Natale.

L'83% degli abitanti del Belpaese, secondo i dati forniti da Coldiretti, ha deciso di riutilizzare ciò che è rimasto dei pasti dei giorni precedenti sia per comprensibili ragioni di economia, sia per una crescente sensibilità a tematiche etiche e ambientali.

Sempre secondo Coldiretti, che ha condotto un'indagine con Ixè, ammonta a mezzo miliardo di euro il valore di cibi preparati e non consumati in Italia per le festività natalizie. L'invito, da parte dell'associazione dei coltivatori, è quello di recuperare il cibo e di non gettarlo nella spazzatura.