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Sono iniziate a Panama le celebrazioni a ricordo delle vittime dell'intervento militare statunitense che trent'anni fa pose fine al regime militare di Manuel Noriega. Si protrarranno fino al prossimo 31 gennaio, data finale dell'operazione "Just Cause" lanciata dal governo di George Bush sr per rovesciare quello che era considerato un pericoloso dittatore vicino ai narcos.

L'operazione "Giusta Causa" cominciò il 20 dicembre 1989 con lo sbarco di 27mila soldati Usa nel paese centroamericano e si concluse poco più di un mese dopo con la caduta del governo presieduto dall'ex agente della Cia, finito in disgrazia presso Washington.

Noriega si era rifiutato di intervenire nel vicino Nicaragua contro il governo sandinista e non garantiva più libero accesso agli statunitensi nel territorio del Canale. Territorio controllato direttamente da Washington fino alla presidenza Carter. 

Da quel 3 gennaio 1990 l'ex presidente è detenuto per narcotraffico, riciclaggio e sparizione di oppositori politici. Almeno 600 persone, soprattutto civili, morirono durante quell'intervento militare. Altre fonti parlano di 3 o addirittura di 5mila vittime.

Il traffico di droga non diminuì e a Panama gli statunitensi sarebbero rimasti per altri dieci anni, fino al 1999, imponendo la firma di un trattato di libero scambio che garantiva di fatto i loro interessi.

Rino Dazzo