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LA DELINQUENZA MADE IN ITALY Molti credono che l’Italia sia campione del mondo della Criminalità Organizzata ma non è assolutamente vero. Dai quasi 2000 omicidi, prevalentemente di stampo mafioso del 1991, nel 2017 l’Italia ne aveva 0,58 ogni 100.000 abitanti, un numero basso a livello europeo (per avere un’idea in Uruguay il numero è di 11 ogni 100.000 abitanti)

I furti e le rapine avevano registrato una forte crescita negli anni '70 e raggiunto il culmine agli inizi degli anni '90. In questo caso entrambi i reati hanno visto invertire questa tendenza: per i furti il tasso comincia a crescere nuovamente a partire dalla metà degli anni novanta e si è riavvicinato oggi ai livelli elevati del 1991. Proprio in quell’anno in cui si toccò il più alto indice storico con 1901 omicidi, secondo l’allora Ministero dell’Interno, oltre 700 erano di stampo mafioso. Ovviamente non si può affermare oggi che, in Italia, le “famiglie mafiose” non lavorino più, ma gli omicidi di questo stampo si sono praticamente azzerati e il nostro paese può ostentare uno degli indici di criminalità più bassi dell’Europa latina. Dal 2004, si sono ridotti tra le due e le tre decine, dopo aver raggiunto livelli ben più bassi rispetto al decennio precedente.

Il Nord è il grande campione dei delitti finanziari. Nel 2015, nel Nord la Guardia di Finanza ha ricevuto 1.333.239 denunce, il Centro quasi 578.000, il Sud poco più di 530.000 e nelle isole circa 245.000. E vediamo qui la classifica a livello nazionale:

  1. Emilia-Romagna 5.667 (su 100.000 abitanti)
  2. Liguria 5.434 (su 100.000 abitanti)
  3. Lazio 5.237 (su 100.000 abitanti)
  4. Piemonte 5.155 (su 100.000 abitanti)
  5. Lombardia 5.052 (su 100.000 abitanti)
  6. Toscana 4.890 (su 100.000 abitanti)
  7. Puglia 4.045 (su 100.000 abitanti)
  8. Campania 3.892 (su 100.000 abitanti)
  9. Sicilia 3.819 (su 100.000 abitanti)
  10. Abruzzo 3.743 (su 100.000 abitanti)
  11. Veneto 3.739 (su 100.000 abitanti)
  12. Umbria 3.683 (su 100.000 abitanti)
  13. Marche 3.455 (su 100.000 abitanti)
  14. Valle d'Aosta 3.434 (su 100.000 abitanti)
  15. Trentino Alto Adige 3.415 (su 100.000 abitanti)
  16. Calabria 3.264 (su 100.000 abitanti)
  17. Friuli Venezia Giulia 3.178 (su 100.000 abitanti)
  18. Sardegna 3.131 (su 100.000 abitanti)
  19. Molise 2.913 (su 100.000 abitanti)
  20. Basilicata 2.608 (su 100.000 abitanti)

DATI PER PROVINCIA I dati trasmessi dal Ministero dell’Interno sui reati denunciati in ogni provincia ogni 100.000 abitanti per l'anno 2011 mostrano la seguente situazione:

  1. Milano 7.360 (su 100.000 abitanti)
  2. Rimini 7.001 (su 100.000 abitanti)
  3. Bologna 6.914 (su 100.000 abitanti)
  4. Torino 6.763 (su 100.000 abitanti)
  5. Roma 6.138 (su 100.000 abitanti)
  6. Genova 6.122 (su 100.000 abitanti)
  7. Prato 6.044 (su 100.000 abitanti)
  8. Ravenna 6.028 (su 100.000 abitanti)
  9. Firenze 5.641 (su 100.000 abitanti)
  10. Imperia 5.562 (su 100.000 abitanti)

4 anni dopo, la provincia di Rimini supera, per la prima volta, Milano con un record nazionale di quasi 8.000 reati:

  1. Rimini 7.791 (su 100.000 abitanti)
  2. Milano 7.636 (su 100.000 abitanti)
  3. Bologna 7.240 (su 100.000 abitanti)
  4. Torino 6.539 (su 100.000 abitanti)
  5. Roma 5.950 (su 100.000 abitanti)
  6. Ravenna 5.936 (su 100.000 abitanti)
  7. Firenze 5.723 (su 100.000 abitanti)
  8. Prato 5.685 (su 100.000 abitanti)
  9. Genova 5.674 (su 100.000 abitanti)
  10. Savona 5.460 (su 100.000 abitanti)

 

DENUNCE Il 2019 chiude con numeri simili agli ultimi anni. Il Campione del numero di denunce è Milano con 7.017,3 ogni 100.000 abitanti, segue il fenomeno Rimini con 6.430, mentre Firenze conclude l’anno con 6.252, su un totale nazionale di 228.084 denunce. Nel 2019 sono stati registrati 0.4 omicidi volontari ogni 100.000 abitanti, 0,1 infanticidi, 1,8 tentati omicidi, 63 furti con strappo ogni 100.000 abitanti, 895 furti con destrezza, 430 furti di abitazione, 311 furti in esercizi commerciali, 26,1 estorsioni, 0,3 casi di usura, 1 associazione per delinquere, 0 associazioni di stampo mafioso, 2,1 Riciclaggio e impiego di danaro, 523 frodi informatiche 85,7 denunce di traffico di Stupefacenti ogni 100.000 abitanti e 14,8 casi di violenze sessuali.

Se nel 2019 ci sono state 7.017,3 denunce ogni 100.000 abitanti (un totale di 228084), a Orestano il numero si attesta a 1.493.3 con un totale di 2.355 denunce.

VIOLENZA SESSUALE Una crescita importante delle denunce per violenza sessuale sono state registrate dalla fine degli anni novanta. Bisogna comunque tener presente che, come per tutti i reati, molti casi potrebbero non essere stati denunciati e d'altro canto alcune denunce potrebbero essere false. Non risultano studi significativi riguardo l'entità relativa dei due fenomeni. È importante dire, fra l’altro, che la definizione di quali comportamenti configurino il reato di violenza sessuale è stata più volte cambiata, ampliandone lo spettro di applicazione fino a includere azioni precedentemente non considerate penalmente perseguibili. Negli ultimi anni, a livello mondiale, in quasi tutti i paesi occidentali, con il progresso legislativo per la considerazione specialmente della violenza contro le donne, sono state introdotte altre norme più coercitive contro gli infrattori e il numero è aumentato naturalmente.

STEFANO CASINI