Una situazione surreale quella che sta vivendo l’Italia che si trova nel mirino degli altri Paesi del mondo, allertati per il numero di persone infettate dal Coronavirus. Insomma, ora il BelPaese è visto con grande sospetto. Per esempio l’autista e un passeggero di un pullman Flixbus in arrivo da Milano e bloccato all’autostazione di Lione sono stati ricoverati con i sintomi del Coronavirus (risultati poi negativi), i passeggeri che non hanno avuto contatti con i due sono stati rilasciati mentre quelli saliti a Milano e a Torino sono stati messi in isolamento.

E poi ancora Serbia e Grecia hanno vietato le gite d’istruzione in Italia, Belgrado ha chiesto ai connazionali a non andare nelle zone a rischio e rafforza i controlli alle frontiere, come la Croazia. Inoltre passeggeri provenienti dall’Italia (dal Veneto e dalla Lombardia) e diretti a Mauritius sono stati in pratica ‘rimandati indietro’ come specifica una nota di Alitalia.

“Il AZ 772 Roma-Mauritius, decollato dall’aeroporto di Roma Fiumicino alle ore 21.40 di domenica 23 febbraio, è regolarmente atterrato all’aeroporto di Mauritius alle ore 10.45 locali (le 7.45 in Italia), con a bordo 212 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio. In base a disposizioni delle Autorità di Mauritius, non trasmesse alla Compagnia prima dell’arrivo del volo, lo sbarco di 40 persone originanti da Lombardia e Veneto sarebbe stato condizionato a una messa in quarantena locale. Su richiesta degli stessi, Alitalia ne sta predisponendo il rientro immediato, nonostante nessuno di loro abbia dichiarato sintomi di qualsivoglia malessere”.