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La spesa ai tempi del coronavirus. In Italia una storia gia’ raccontata ma che non finisce di stupire. Un film che si ripete. Supermercati svuotati con una furia e metodicita’ che fa ricordare i tempi del dopoguerra. Nel Nord Italia soprattutto all’inizio dell’emergenza Coronavirus supermercati botteghe e siti online di grande catene di distribuzioni prese d’assalto per la paura di restare senza cibo. E gli stessi siti on line delle grandi catene di distribuzione alimentare rassicurano i clienti sulle scorte, promettendo di essere pronti a fronteggiare le richieste e la domanda. In maniera certamente minore, ma altrettanto metodica, Bruxelles sembra vivere lo stesso percorso. Certo la capitale europea vive l’emergenza con una compostezza e calma tipica dell’europeo del nord. Un po’ fatalista, meno drammatico e forse piu’ cauto, ma la paura resta. Fatto sta che a girare tra i supermercati della capitale le file si allungano e generalmente si compra piu’ cibo. Ma quali sono i prodotti che vanno piu’a ruba, quelli che vengono letteralmente razziati? Anche qui, impossibile non riferirsi a memorie di dopoguerra. Cibo in scatola ai primissimi posti. Tra gli alimenti piu’richiesti e tra quelli che non si trovano facilmente. Sugli scaffali la fila dei legumi è vuota mentre in quella dei sughi pronti campeggiano decine e decine di barattoli con salse pronte. Di fronte all’apocalisse annunciata, si ritorna all’origine. Passata di pomodoro, fagioli, lenticchie, ceci e piselli. E tante, tante uova. Un ritorno al passato, quindi, alla cucina povera, essenziale e genuina. I banchi della carne si svuotano rapidamente, ma cio’ che impressiona di piu’ e’ la sezione dedicata alla carta igienica. Grande assente è quella a 4 veli. Perché va bene badare all’essenziale e alla sostanza, ma occorre sempre essere moderati. Se bisogna affrontare l’isolamento, meglio farlo con una carta 4 veli, più resistente e duratura, che con 2 semplici fogli, che costeranno pure meno ma finiscono in fretta. Impossibile trovare candeggina e prodotti per la pulizia con cloro ed ammoniaca. Arrivano e subito vengono venduti. Gel disinfettanti e guanti monouso vedono la stessa sorte. Arrivano e subito spariscono. Qualche supermercato non manca di utilizzare l’ironia per sdrammatizzare l’emergenza e per promuove alcuni prodotti che sembrano essersi tirati addosso la maledizione di questa epidemia. E il caso della catena Delhaize che in una filiale shop &Go ha messo in vendita promozionale la birra Corona e la birra belga “morte subite” , (letteralmente morte immediata). La simpatica promozione recita: “Vaccino contro il Coronavirus: Compra due Corona in regalo una “Mort Subite”. Come a dire scherziamoci su e forse passera’. Certo che passera’… come sono passate le grandi epidemie nel mondo. La paura resta e c’e chi cerca di esorcizzarla come puo’. Una nota positiva, forse l’unica: file al supermercato civilissime. Nessuna domanda ne spintoni per mettere fretta. Ai tempi del coronavirus, la gente si tiene a distanza e, triste dirlo, si riesce ad impacchettare la spesa senza sentire il respiro della cliente successivo. Sono tutti piu’ attenti e forse un po’ piu’ calmi.

da Bruxelles, MARGARETH PORPIGLIA